Il XIV Congresso del Distretto Rotary 2031 si è svolto sabato 27 giugno 2026 presso il Regina Palace Hotel di Stresa, riunendo i rappresentanti dei 45 club dell’Alto Piemonte e della Valle d’Aosta. L’evento, che ha occupato l’intera giornata dalle 8:30 alle 16:30, ha segnato un momento cruciale per la storia organizzativa del Distretto, testimoniando il passaggio generazionale della leadership e la consolidazione di un progetto di service particolarmente significativo.
Il cuore del congresso: “Un piatto, un sorriso”
Al centro dell’evento si è collocato il forum intitolato “Un piatto, un sorriso – il valore del surplus: coordinare la filiera per trasformare le eccedenze in risorsa”, avviato alle 10:15. Si è trattato di un confronto di alto profilo dedicato al contrasto della povertà alimentare attraverso il coordinamento degli attori della filiera: dalla distribuzione all’agricoltura, dalle strutture di accoglienza alle organizzazioni sociali.

Il progetto “Un piatto, un sorriso” rappresenta il service emblematico dell’anno rotariano 2025-2026, ideato dal Governatore Felice Invernizzi, manager internazionale classe 1963, proveniente dal Rotary Club Val Ticino di Novara. Con la moglie Anna, medico radiologo, Invernizzi ha guidato il Distretto sotto il motto “Uniti per fare del bene”, coinvolgendo nella campagna tutti i 45 club, insieme ai giovani di Rotaract e Interact.
Gli esperti al tavolo del forum
La discussione è stata animata da figure di rilievo nazionale e regionale, coordinate dalla moderatrice Antonella Mariotti, giornalista. Il panel comprendeva Luca Brondelli di Brondello, vicepresidente di Confagricoltura; Luca Casaura, Chief Business Officer di Italia Bauli Group; Giuseppe Fornasiero, direttore della divisione Piemonte e Valle d’Aosta di Conad NordOvest; Padre Carmine Arice, Padre Generale del Cottolengo; Daniela Sironi, presidente della Comunità di Sant’Egidio Piemonte; Francesco Rondinelli, presidente del Banco Alimentare Piemonte; Anna Paola Calcagni, vicepresidente della Pia Opera Malati Poveri; e Anna Carlin, nutrizionista.
Questa composizione eterogenea ha permesso di toccare tutti gli aspetti della filiera alimentare, dalle questioni di gestione agricola a quelle distributive, dalla logistica agli aspetti nutrizionali, fino alle necessità delle organizzazioni sociali che operano in prima linea.

I progetti concreti realizzati
A livello distrettuale, il progetto si è già concretizzato in due iniziative simboliche e fortemente significative. La prima è stata la donazione di attrezzature al Cottolengo di Torino, storica istituzione che accoglie persone in difficoltà; la seconda, particolarmente rilevante, è stata la consegna di un furgone per il trasporto dei pasti alla Comunità di Sant’Egidio di Novara. Questi interventi rappresentano il tentativo di rafforzare la capacità operativa di realtà impegnate quotidianamente nel contrasto alla povertà alimentare, trasformando il valore del surplus in una risorsa concreta.

Il passaggio della governance
Alle 16:00 è avvenuta la cerimonia di passaggio del Collare tra i Governatori, momento solenne che ha segnato il cambio della leadership distrettuale. Felice Invernizzi, al termine del suo mandato annuale, ha passato il testimone a Elena Gianasso, originaria del Rotary Club Rivoli, che guiderà il Distretto nell’anno rotariano 2026-2027. Contemporaneamente, è avvenuto il passaggio delle consegne tra i Presidenti dei singoli club, affermando la continuità organizzativa e la visione condivisa che caratterizza il Rotary.
Questo meccanismo di rotazione annuale della governance, proprio di Rotary International, garantisce il ricambio generazionale e l’evoluzione continua dell’organizzazione, mantenendo al contempo una coerenza strategica grazie alla formazione dei Governatori Eletti e al percorso che li prepara sia a livello europeo che internazionale.

Oltre il progetto territoriale
Nel corso della giornata sono stati presentati altri elementi significativi della programmazione distrettuale. Paolo Biancone, responsabile del bilancio sociale del Distretto, ha illustrato i risultati economici e di impatto dell’anno concluso. È stato inoltre aggiornato lo stato del Fondo Capone, patrimonio destinato a iniziative strategiche. Non sono mancati gli aggiornamenti sulle attività di Rotaract e Interact, le organizzazioni giovanili del Rotary, con presentazione degli sviluppi internazionali e della programmazione scolastica, incluso il convegno Interact a Torino.
La struttura del Distretto 2031
Il Distretto 2031, che affonda le sue radici storiche al 1924, quando nasceva come Distretto 46, comprende i Rotary Club dell’Alto Piemonte — le province di Torino, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli — e i club della Valle d’Aosta. La sua attuale configurazione risale al 2011, quando il precedente Distretto 2030, che comprendeva Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, è stato frazionato nel 2031 e nel 2032 per ragioni di coerenza geografico-amministrativa e di ottimizzazione gestionale.
Il congresso di Stresa ha quindi confermato come il Distretto 2031 continui a interpretare con concretezza i valori fondanti del Rotary — educazione, salute, ambiente, pace e sviluppo sostenibile — trasformandoli in azioni capaci di generare impatto reale sul territorio, con una particolare attenzione alla lotta contro la povertà alimentare e alla valorizzazione delle risorse umane e strutturali già esistenti.

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