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Eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026: dove vederla e a che ora

pexels-gleive-37045046

eclissi-sole-12-agosto-copertinaIl 12 agosto 2026 il cielo offrirà uno degli spettacoli astronomici più importanti degli ultimi anni: una eclissi totale di Sole attraverserà alcune regioni dell’emisfero settentrionale, mentre in una zona molto più vasta, Italia compresa, il fenomeno sarà visibile come eclissi parziale.

Per questo la copertina di questo mese di Gravità Zero è dedicata a questo interessante fenomeno astronomico.

Sarà un appuntamento particolarmente interessante per l’Europa, perché la fascia della totalità raggiungerà anche la Spagna, rendendo possibile osservare un’eclissi totale senza affrontare viaggi intercontinentali.

Ma che cosa accadrà esattamente? Dove bisognerà andare per vedere il Sole completamente oscurato? Che cosa vedremo dall’Italia? E soprattutto: come possiamo osservare il fenomeno senza mettere in pericolo gli occhi?

Che cos’è un’eclissi totale di Sole

Un’eclissi solare avviene quando la Luna passa tra la Terra e il Sole e, vista da determinate regioni del nostro pianeta, copre parzialmente o completamente il disco solare.

Il fatto straordinario è che il Sole ha un diametro circa 400 volte maggiore di quello della Luna, ma si trova anche circa 400 volte più lontano. Per questa coincidenza geometrica, osservati dalla Terra i due corpi celesti possono apparire nel cielo con dimensioni angolari molto simili.

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Quando l’allineamento è particolarmente favorevole, la Luna riesce quindi a nascondere completamente il disco solare.

È in quel momento che avviene la totalità.

Il cielo si oscura rapidamente, la temperatura può diminuire, gli animali possono modificare temporaneamente il proprio comportamento e intorno alla sagoma nera della Luna diventa visibile la corona solare, l’atmosfera esterna del Sole normalmente nascosta dalla luminosità della fotosfera.

Ma la totalità è visibile soltanto all’interno di una fascia relativamente stretta della superficie terrestre.

Basta trovarsi al di fuori di questa fascia per assistere a un’eclissi soltanto parziale.

Dove sarà totale l’eclissi del 12 agosto 2026

La fascia di totalità attraverserà inizialmente zone artiche e nord-atlantiche.

Il percorso interesserà Groenlandia e Islanda, per poi raggiungere l’Europa sud-occidentale.

Ed è proprio la Spagna a rappresentare una delle destinazioni più interessanti e accessibili per chi dall’Italia desiderasse vedere la totalità.

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La fascia attraverserà una parte considerevole della Spagna settentrionale e orientale, interessando territori che comprendono aree della Galizia, delle Asturie e della Castiglia e León e proseguendo verso zone della Spagna orientale.

Anche città come Burgos e León si trovano in aree favorevoli alla totalità, mentre il percorso proseguirà verso la costa mediterranea.

La fascia raggiungerà inoltre le Isole Baleari.

Questo significa che anche da alcune località di Maiorca sarà possibile assistere alla totalità.

La posizione esatta all’interno della fascia sarà però fondamentale: spostarsi anche di alcune decine di chilometri può modificare sensibilmente la durata della fase totale.

Un’eclissi spettacolare, ma con il Sole molto basso

C’è però una caratteristica importantissima dell’eclissi europea del 2026.

In Spagna il fenomeno avverrà verso il tramonto.

Il Sole sarà quindi molto basso sull’orizzonte occidentale.

Dal punto di vista fotografico e paesaggistico potrebbe essere spettacolare: immaginare un Sole eclissato vicino all’orizzonte, magari sopra il mare o dietro un profilo montuoso, rende immediatamente l’idea delle opportunità offerte dall’evento.

Ma esiste anche un problema pratico.

Per osservare l’eclissi sarà necessario scegliere una posizione con orizzonte occidentale completamente libero.

Una montagna, un edificio, una collina o persino una fila di alberi potrebbero nascondere il Sole proprio durante le fasi più importanti.

Chi sta organizzando un viaggio in Spagna per assistere alla totalità dovrebbe quindi studiare non soltanto la fascia dell’eclissi, ma anche l’orografia e l’orizzonte del luogo scelto.

E dall’Italia cosa vedremo?

In Italia l’eclissi non sarà totale.

La Luna coprirà comunque una parte significativa del disco solare e il fenomeno sarà particolarmente evidente nelle regioni occidentali.

La copertura sarà generalmente maggiore procedendo verso Nord-Ovest e verso la Sardegna, mentre diminuirà spostandosi verso le regioni orientali e sud-orientali.

Anche da città come Torino, Milano, Genova, Roma e Napoli sarà quindi possibile osservare il Sole trasformarsi progressivamente in una grande falce luminosa.

Attenzione però a una particolarità: poiché l’eclissi avverrà nel tardo pomeriggio e verso sera, in alcune località italiane il Sole tramonterà mentre il fenomeno sarà ancora in corso.

L’orizzonte occidentale diventerà dunque importante anche per gli osservatori italiani.

Per Torino e il Piemonte, per esempio, sarà opportuno scegliere un punto panoramico con buona visuale verso Ovest, evitando ostacoli sull’orizzonte.

Parziale non significa meno pericolosa

Qui bisogna sfatare uno degli errori più pericolosi.

Il fatto che il Sole sia coperto per una percentuale molto elevata non significa che sia sicuro guardarlo direttamente.

Anche una piccola porzione della fotosfera solare rimasta visibile emette una quantità di radiazione sufficiente a provocare danni alla retina.

Il rischio principale è la retinopatia solare, una lesione che può verificarsi senza provocare immediatamente dolore.

Questo rende particolarmente insidiosa l’osservazione impropria: una persona può fissare il Sole pensando di non avere problemi e accorgersi successivamente di alterazioni della vista.

Gli occhiali da sole non bastano

Per osservare direttamente l’eclissi bisogna utilizzare occhiali specifici per eclissi solari, dotati di filtri progettati appositamente per l’osservazione del Sole.

Gli occhiali da sole normali, anche molto scuri, non sono sufficienti.

Non vanno utilizzati neppure vetri anneriti con una candela, pellicole fotografiche, radiografie, CD, DVD o altri sistemi artigianali che appartengono più alla storia delle cattive idee che all’astronomia.

Per gli occhiali da eclissi è opportuno scegliere prodotti provenienti da fonti affidabili e conformi ai requisiti previsti per i filtri destinati all’osservazione diretta del Sole, generalmente identificati con lo standard internazionale ISO 12312-2.

Prima dell’utilizzo bisogna inoltre controllare che il filtro non sia graffiato, bucato o danneggiato.

Attenzione a binocoli, telescopi e fotocamere

Un’altra regola è ancora più importante.

Non bisogna mai osservare il Sole attraverso un telescopio o un binocolo senza un filtro solare adeguato montato davanti all’obiettivo.

La lente concentra la radiazione solare e può provocare danni oculari gravissimi in tempi estremamente brevi.

Gli occhiali da eclissi indossati dietro un binocolo o un telescopio non rappresentano una soluzione: il filtro deve essere progettato specificamente per lo strumento e collocato nella posizione corretta.

Lo stesso principio riguarda le fotocamere.

Chi desidera fotografare l’eclissi dovrebbe utilizzare filtri solari appropriati e verificare le indicazioni del produttore dell’attrezzatura.

Durante la totalità cambia tutto

Soltanto per chi si trova all’interno della fascia di totalità esiste un brevissimo intervallo nel quale il disco luminoso del Sole viene completamente nascosto dalla Luna.

Durante la fase di totalità è possibile osservare a occhio nudo la corona solare.

Ma bisogna conoscere esattamente l’inizio e la fine della totalità per la propria posizione.

Non appena ricompare anche una minima porzione della fotosfera, la protezione deve essere nuovamente utilizzata.

In Italia questo momento non si verificherà, perché l’eclissi sarà parziale: gli occhi dovranno quindi essere protetti durante tutta l’osservazione diretta del Sole.

Il tramonto più atteso del 2026

L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà quindi un appuntamento astronomico particolarmente importante per l’Europa.

Chi raggiungerà la fascia che attraversa Groenlandia, Islanda e soprattutto Spagna potrà assistere alla totalità. In una parte molto più vasta dell’Europa, compresa l’Italia, il Sole verrà invece parzialmente nascosto dalla Luna.

E c’è un’ulteriore coincidenza che renderà particolarmente interessante quella notte.

L’eclissi arriverà infatti proprio nel periodo delle Perseidi, le celebri “stelle cadenti di San Lorenzo”, il cui massimo cade normalmente intorno al 12-13 agosto.

Il 12 agosto potrebbe quindi trasformarsi in una vera giornata dedicata all’astronomia: nel tardo pomeriggio l’eclissi di Sole e, dopo il tramonto e con il calare della notte, le meteore.

Per chi deciderà di osservarla dall’Italia sarà fondamentale trovare un luogo con un buon orizzonte occidentale, controllare le previsioni meteorologiche e procurarsi in anticipo filtri certificati.

Per chi invece vuole vivere l’esperienza completa, la destinazione è chiara: bisognerà entrare nella fascia di totalità.

Perché tra vedere un’eclissi al 99% e vederne una totale esiste una differenza enorme.

Nel primo caso si osserva uno spettacolare fenomeno astronomico.

Nel secondo, per qualche istante, il Sole scompare davvero dal cielo.

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