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I vincitori della prima edizione del premio giornalistico “Divulgare la scienza”

Decretati i vincitori della prima edizione del premio giornalistico “Divulgare la scienza”

Si è tenuta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio giornalistico “Divulgare la scienza”, promosso da Fondazione Golinelli in collaborazione con il Master in Giornalismo dell’Università di Bologna. Alle studentesse e agli studenti del biennio 2019-2021 del Master, la Fondazione ha lanciato una sfida: creare un elaborato incentrato sui nuovi modi di raccontare la scienza

Si è tenuta il 10 dicembre cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio giornalistico “Divulgare la scienza”, promosso da Fondazione Golinelli in collaborazione con il Master in Giornalismo dell’Università di Bologna. Alle studentesse e agli studenti del biennio 2019-2021 del Master, la Fondazione ha lanciato una sfida: creare un elaborato incentrato sui nuovi modi di raccontare la scienza.
«Il ruolo di una comunicazione scientifica efficace è diventato sempre più strategico nel rendere i cittadini consapevoli delle loro scelte e in grado di dare una giusta lettura al mondo che li circonda. Soprattutto nel periodo che stiamo vivendo, il sistema dei media, tradizionali e digitali, ha una grande responsabilità nel diffondere studi, ricerche e risultati e nel renderli accessibili alla comunità – dichiara il Vice Presidente e Direttore Generale della Fondazione Antonio Danieli. – I giornalisti sono investiti di un compito fondamentale: quello di raggiungere con informazioni corrette e il più possibile complete il più largo numero di persone utilizzando un linguaggio appropriato. Abbiamo quindi ritenuto importante, oltre che interessante, mettere in cantiere un’iniziativa, nel solco di quelle dedicate alla formazione a 360 gradi che caratterizzano l’operato della Fondazione, per stimolare una riflessione in coloro che saranno i comunicatori di un futuro molto vicino».

«Il Master in Giornalismo dell’Università di Bologna ha sempre valorizzato la comunicazione scientifica ritenendola un ambito formativo su cui sarà sempre più indispensabile ampliare l’investimento educativo. – dichiara Fulvio Cammarano, Direttore del Master. – Consideriamo infatti questo genere di comunicazione non solo uno strumento fondamentale della corretta informazione pubblica, ma soprattutto un caposaldo culturale nella costruzione della cittadinanza consapevole. La rilevante partecipazione degli allievi del Master a questa importante iniziativa della Fondazione Golinelli sottolinea proprio la necessità di continuare a procedere in tal senso».

Una giuria, formata da giornalisti ed esperti della Fondazione Golinelli e dell’Università di Bologna ha decretato i seguenti vincitori:
Il primo premio (1500 euro) è andato a Leonardo Petrini, 24 anni, di Terni, che ha illustrato, con un articolo e un video, le nuove frontiere della scienza applicata in cucina e l’importanza della ricerca nella formulazione di soluzioni alimentari sempre più sostenibili negli elaborati “La Carne sintetica spiegata in breve”.
Si è aggiudicata il secondo premio (1000 euro) Matilde Gravili, 25 anni, di Bologna. Grazie a “La scienza su Tik Tok: la nuova frontiera della divulgazione”, con un articolo e con un video, ha sostenuto la rilevanza dei nuovi mezzi di comunicazione nel comunicare la scienza al grande pubblico. Lo ha fatto attraverso la storia di Marilù Casini, ricercatrice che ha fatto della divulgazione tramite il social network più amato dai giovanissimi il suo punto di forza.
Il terzo premio (con un premio di 500 euro) è stato assegnato a Chiara Marchetti, 27 anni, di Finale Emilia (Modena), che ha indagato la differenza tra la certezza delle informazioni e la fiducia nella divulgazione in ambito scientifico in un articolo dal titolo “L’illusione della certezza”.
Una menzione speciale, infine, a Marco Alessandri, 26 anni, di Venezia, per l’articolo “Marcell Jacobs e un oro olimpico che arriva (anche) dalla scienza” dove ha raccontato il ruolo delle scoperte più avanzate in ambito scientifico negli allenamenti che hanno portato alla vittoria dell’oro olimpico nei 100 metri.

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