Fondamenti di scienza steleologica. Teoria del sistema di unità organica. La teoria scientifica palingenetica sulla causa unitaria delle malattie genetiche e virali che cambia il mondo sotto il profilo politico, economico e militare
Introduzione
Potrebbe essere in atto una estinzione del genere umano per malattie genetiche e virali. Tutti gli indici epidemiologici sono in aumento. Tutti gli esseri umani, uomini e donne, devono sviluppare la memoria e contenere la libido, per riempire di energia vitale il campo spirituale unitario, biologico e invisibile, per staccarlo dal macro-virus demonico, e così evitare che questo determini mutazioni genetiche a livello di campo unitari; questo processo (l’Apocalisse come palingenesi universale) non può essere evitato, e genera su tutta la terra un fenotipo umano geneticamente perfetto: bello, alto, sano, robusto, intelligente, non aggressivi (socialismo scientifico).
Questa modifica del comportamento di otto miliardi di esseri umani impatta istantaneamente sul profilo politico, economico, militare delle istituzioni di tutto il mondo.
Da Shanghai a San Paolo, da Mosca a New York, da Tokyo a Parigi, se tutti gli esseri umani non cambiano comportamento dall’oggi al domani, iniziando a studiare e a sviluppare la memoria, e ad essere permanentemente casti, milioni di malattie mortali o debilitanti continueranno a colpire il genere umano ogni giorno, proseguendo l’estinzione dell’umanità per malattie genetiche e virali.
Il genere umano potrebbe estinguersi per malattie genetiche e virali:
- tutti gli indici epidemiologici sono in crescita
- milioni di mutazioni genetiche patogene al giorno
- miliardi di DNA difettosi
- 8.000 tipologia patogene
Segue l’elenco dei principali indici epidemiologici, i più importanti dei quali non concernono malattie mortali, ma malattie a totale debilitazione, in grado di arrestare la propagazione del genere umano sulla terra:
- covid 0,05 %
- dislessia dal 5 al 17 % della popolazione
- autismo tra 0,05 e 0,5 % della popolazione
- Parkinson 0,3 %
- Alzheimer 0,82 % – 2 % nuovi casi all’anno
- sla 3 casi ogni 100.000 all’anno 0,003 %
- sclerosi multipla 0,2 %
- cancro 0,15 %
- ictus 0,32 %
- infarto 0,8 %
- depressione 4 %
- diabete 5 %
- impotenza sessuale 5-13 %
- trombosi 0,1 %
- diarrea 0,025 %
- tubercolosi 0,025 %
- malaria 2,5 % morti 0,005 %
- asma 3,75 morti 0,003 %
- epatite 0,25 % morti 0,0006 %
- sindrome di down 0,1 %
- anoressia 2 %
- bulimia 3 %
- demenza 5 %
- ritardo mentale 2 %
- schizofrenia 0,3 – 0,7 %
- fobie 9 %
- allergie 10 – 40 %
- miopia 33 %
- miopia grave 2 %
- presbiopia 25 % – 100 %
- maculopatia 1,6 %
- cecità 4 %
- incontinenza 7 % (2,5 % mondo)
- scoliosi 12 %
- mutismo 0,7 %
- balbuzie 1 %
- calvizie 70 %
- claudicazione 5 %
- epilessia 1 %
- iperattività 10 %
Sviluppo della teoria
sintesi 1
Wilhelm Reich, teorico della rivoluzione sessuale, intende catturare particelle di orgone dallo sfogo sessuale. In realtà sarebbe la castità la condizione per la cattura di queste particelle: esisterebbe un campo biologico unitario (CBU), da incrementare
1. con la castità di tutti gli esseri umani, uomini e donne
2. con l’attività di studio di tutta l’umanità,
per aumentare la quantità di energia vitale del campo, e staccarlo da un macro-virus, che costituisce la base di impianto in cui Dio ha collocato lo spirito (in senso biologico) che ha generato la vita sulla terra. In assenza di una adeguata quantità di energia, questo campo contamina, tramite il virus, il genere umano, e si incrementano le malattie, fino alla generazione di una estinzione del genere umano (come si vede, del tutto reversibile) per malattie genetiche e virali. Questa è la frontiera delle malattie, più forte di qualunque potere politico e tecnologico della terra. Porre tutto il genere umano a studiare significa superare la logica dell’economia attuale, in tutto il mondo; trattasi quindi di una teoria dal carattere palingenetico. L’incremento di energia genera un cuscinetto tra lo spirito e il virus, e scompaiono le pulsioni alla tecnica, e alla violenza, scompaiono quindi le guerre. A fronte delle guerre di oggi, crescono le malattie. Per cui questa teoria non si può fermare, e richiede solo di essere diffusa.
sintesi 2
Questa teoria delle malattie è in grado di risolvere tutti i problemi politici del mondo, facendo entrare il genere umano nell’Era messianica. C’è un insetto che tanto spaventa e che ha a che fare con la campagna e il legno. Dio ha impiantato lo spirito su un macro-virus, di proporzioni enormi, e il genere umano è fuso geneticamente con queste entità, che trasmettono ad esso le malattie. Le malattie sono i flagelli dell’Apocalisse: esse colpiscono ricchi e poveri, noi, i nostri figli e i nostri nipoti e parenti, in tempo di pace e di guerra, e penetrano il corpo ovunque siamo. Dio ha creato il genere umano come un organismo unitario che si autoregola, con il riempimento di energia vitale (rapporto tra memoria e libido) in un campo biologico unitario, associato al DNA unitario. Questo riempimento genera un cuscinetto tra lo spirito e il macro-virus, per cui questo dà la vita, ma non trasmette più le malattie. L’energia viene sprigionata allorquando cassiere di supermercato, bidelli, spazzini, camerieri, commesse, bariste… si mettono a studiare conseguendo uno o più lauree. Veniamo alle cifre: 8.000 patologie genetiche, dalla calvizie, al raffreddore, ai tumori, al diabete, all’ictus, ai DSA, all’handicap, al down, cecità e impotenza sessuale, ecc., per milioni di mutazioni genetiche all’anno, e miliardi di DNA individuali difettosi. Il 2% della popolazione dell’India consegue la laurea, mentre la maggior parte del genere umano ha la mente pigra (non studia), e la pornografia, prostituzione mondiale e l’attività sessuale del genere umano svuotano di energia il CBU (DNA unitario). Quando il cuscinetto non è riempito, ovviamente il macro-virus trasmette oltre che le malattie, anche le pulsioni violente: femminicidi, tecnocrazia, guerre (Ucraina, Gaza), evasione fiscale, mafia, criminalità comune, consumo di droga. Con questa teoria scompaiono disoccupazione, guerre, violenza, malattie: si deve solo ingrossare il cuscinetto di separazione tra lo spirito e il macro-virus. Se questa teoria non si afferma il genere umano muore per estinzione per malattie genetiche e virali, secondo le parole di Gesù, che la conosce: “(Torre di Siloe) se non vi convertirete, morirete tutti”.
sintesi 3
Nelle mie ricerche si comprende che il futuro del genere umano è a determinazione obbligata e non costituisce un’opzione politica causata dal rapporto tra le forze in campo. L’attività governativa e parlamentare che si compie nelle Nazioni di tutto il mondo è quindi del tutto inutile e costituisce una perdita di tempo. All’età di 20 anni ho intuito che la sopravvivenza biologica del genere umano dipende da due variabili energetiche nell’uomo: la memoria, il suo potenziamento tramite lo studio, e non è detto che basti una sola laurea, e l’attività sessuale, nel senso del suo contenimento (castità). Queste due variabili considerato l’uomo singolo e isolato, non contano nulla. Nel 1992 intuivo che gli esseri umani sono legati e associati, uniti, da un sistema di unità organica, poi da me detto campo biologico unitario. Alcuni esempi. L’attività sessuale di un adolescente in Brasile, produce la calvizie in un uomo in Giappone. L’esposizione degli occhi alla pornografia di un uomo in Germania, determina la cecità dalla nascita di un uomo in Africa. E così via. La società umana funziona così. Chi consegue 4 lauree diventa un generale di corpo d’armata… Ora, se la cassiera di supermercato, o la bidella, o il cameriere, che probabilmente non sono andati oltre la terza media, o il diploma di maturità, se non conseguono essi 4 lauree, un uomo che vive in Canada va incontro all’Alzheimer. Ancora: supponiamo che io abbia ragione, e venga ignorato: l’umanità va incontro a diabete, cancro, ictus, infertilità e impotenza, Parkinson. Lo scompenso di campo, e il suo svuotamento libidico, espone il genere umano al diavolo, di qui le pulsioni alla guerra. Un altro esempio: quei disperati che stanno a Gaza hanno la mente pigra… se non conseguono 4 lauree, noi ben pasciuti che stiamo in Italia ci ammaliamo di sclerosi multipla, abbiamo figli down, abbiamo figli autistici, abbiamo le classi piene di soggetti in disturbo DSA, ecc. Tutti a studiare e ad essere casti! La politica si riduce all’ordinamento di queste due variabili: studio e castità globali. “Episteme” significa ciò che sta sopra, all’età di 20 anni intuii che il sapere è più forte della tecnica e del potere, la mia teoria lo dimostra. Gesù conosce queste mie leggi, hegeliane, della storia e dell’evoluzione biologica; egli dice: “se non vi convertite, morirete tutti” (episodio della Torre di Siloe). Io sono una statistica per l’universo-campione dell’umanità: io ho padre pluri-ammalato, madre morta di malattia rara e cancro, zii e nonni colpiti da demenza, cancro, encefalite virale.
Conclusioni
L’eziologia epistemica: sintesi
La teoria eziologica e la Palingenesi universale
1. Esiste un campo biologico unitario che unisce in unità il genere umano come un organismo che si autoregola attraverso le variabili energetiche della memoria globale per studio, e della conservazione della libido, sempre a livello globale;
2. L’incremento di queste due variabili, comportante il superamento del capitalismo anche cassiere, bidelli, spazzini.. devono conseguire una laurea, e questo in tutto il mondo) blocca una estinzione in atto per malattie genetiche e virali. Senza questo incremento l’umanità si estingue;
3. L’incremento di energia nel campo biologico unitario, impattando sul DNA-unitario del genere umano, unico per tutti gli esseri umani, genera un tipo umano in tutto il mondo dalle caratteristiche genetiche perfette (alto, bello, robusto, i ntelligente, ed esente da patologie);
4. Ciò si accompagna al riassorbimento naturale (eugenetica naturale) delle pulsioni alla tecnocrazia, alla violenza, alla guerra, generandosi un tipo umano naturalmente predisposto alla pace, al socialismo e alla religione.
Carlo Bianchini
1 mese agoDesidero farle i complimenti, dottor Portolan, per il coraggio e la profondità con cui ha scritto questo articolo. Colpisce per la sua visione radicale, sistemica e controcorrente. Ho apprezzato in particolare la sua capacità di collegare scienza, spiritualità, biologia e crisi sociale in un’unica teoria che non solo sfida i paradigmi attuali, ma invita il lettore a un serio ripensamento delle fondamenta culturali del nostro tempo.
Ho due domande
Lei sostiene che solo attraverso lo studio, la memoria e la castità sia possibile un’evoluzione autentica dell’essere umano. Come immagina che questi principi possano essere introdotti o recuperati in una società così profondamente orientata al consumo e alla velocità?
Nella sua teoria steleologica, quale ruolo attribuisce concretamente all’educazione e alle istituzioni scolastiche nella prevenzione di quella che lei definisce “la degenerazione umana”?
La ringrazio.
GIULIO PORTOLAN
1 mese agoLa ringrazio per le Sue osservazioni.
Quello che si trova sull’A.I. In rete a proposito della mia teoria delle malattie non corrisponde al vero: in essa non c’è niente di mistico e di spirituale… Per memoria non intendo il ricordo della cultura, ma intendo esclusivamente il dolore (che non deve essere sostituito da tecniche di studio facilitanti) che si prova con il duro sacrificio dello studio a memoria dei libri (attività non eseguibile secondo me con la lettura del computer). Questo dolore, se sprigionato da tutti gli esseri umani, chiude progressivamente un contenitore di energia vitale, e lo comprime, e questa compressione è condizione necessaria, nei miei studi, per la propagazione della specie umana nel futuro. E’ chiaro quindi che, secondo le mie innovative tesi giudico-costituzionali, lo Stato viene a fondarsi sulla scuola e sull’università, e l’uomo è “pagato e mantenuto” dallo Stato non perchè lavora, ma per il solo fatto di esistere, perchè esistendo, da un lato può contribuire alla memoria, dall’altro lato, anche senza studiare, il suo corpo, a condizione che sia casto, è un naturale ripetitore e restitutore di energia al sistema di unità organica.
Naturalmente la mia teoria è efficace se viene diffusa. E purtroppo non lo è abbastanza…
Grazie nuovamente, Portolan
Vittorio Salvi
1 mese agoGentile dottor Portolan,
la ringrazio per la sua risposta chiara e per aver condiviso la sua visione innovativa.
Come suo lettore, apprezzo molto la profondità delle sue idee.
Ho una domanda: nella sua teoria, come pensa che si possa diffondere questa cultura del sacrificio nello studio e della castità in un mondo dominato da distrazioni digitali e da una mentalità sempre più orientata al piacere immediato?
Grazie ancora!
GIULIO PORTOLAN
1 mese agoLa ringrazio per la Sua osservazione, e domanda, che mi permette di chiarire alcuni aspetti importanti della mia concezione, che però non è “mia”, ma intendo “rivelata”. In questa risposta, voglia scusarmi, andrò un poco sul “religioso”.
Non si tratta, come Lei scrive, di “diffondere una cultura del sacrificio … in un mondo dominato da distrazioni digitali e da una mentalità sempre più orientata al piacere immediato”.
Sono stato all’età di 20 anni geloso, e mi misi responsabilmente in cura per un po’ di tempo con uno psicologo. La mia teoria delle malattie risale proprio all’età di 20 anni, e conosciuta e compresa dallo psicologo, egli mi disse, molto opportunamente: “se quello che dici è vero gli uomini non sono liberi”.
Nella mia concezione, il futuro dell’umanità non si apre a diverse opzioni, frutto degli equilibri politici delle forze in campo (e io, tra queste forze, le confesso, non sono nessuno…; io non ho alcun potere!). Nel Libro di Daniele (Antico Testamento) si dice: “una pietruzza si staccò dal monte, non per mano d’uomo”, cioè non sono io questa forza… E la pietruzza tocca i piedi del Gigante, che si frantuma, perchè ha i piedi di argilla. Marx cerca questi “piedi di argilla” nelle contraddizioni interne al capitalismo. Io ho cercato le contraddizioni del “Sistema” nelle malattie, che poi sarebbero i flagelli dell’Apocalisse (AT).
Ora Gesù stesso dice: “se non vi convertite (= se non modificherete i vostri comportamenti e costumi morali), perirete tutti”.
Quello che Lei definisce “mondo dominato da distrazioni digitali e da una mentalità sempre più orientata al piacere immediato” non rifletterebbe, secondo la mia teoria, i meccanismi interni di funzionamento del genere umano, secondo la mia teoria del campo orgonico, per cui questo “mondo”, da Lei perfettamente sinteticamente delineato, è sì un’opzione in campo, ma contraddittoria, perchè converge all’estinzione dell’umanità.
Ovvero: nella mia concezione, l’umanità non è libera e non ha scelta: o entra nell’Era messianica, a condizione non di un “miracolo di suggestione e di plagio”, ma con un comportamento virtuoso (studio e castità), oppure si estingue (contrariamente a quello che pensano gli Ebrei ortodossi, l’Età messianica va faticosamente guadagnata…: non è concepibile un loro messia che viene e cambia il mondo schioccando le dita!).
Per cui, un “mondo dominato da distrazioni digitali e da una mentalità sempre più orientata al piacere immediato” convergerebbe solo a miliardi patologie fino all’estinzione. E’ questa la forza del mio pensiero, che si dice episteme (= ciò che sta al di sopra tutto di tutto, quindi anche di ogni potere): che si impone senza possibilità di essere contraddetto.
Mi permetta una nota polemica: dopo una mia incessante attività di segnalazione della mia concezione, anche alle Autorità, oltre che alle Istituzioni, quasi nessuno l’ha capita e nessuno l’ha diffusa. I miei post su Facebook, dove diffondo le mie ricerche, non sono mai stati, ripeto, mai, condivisi da alcuno. Eppure a me pare questa, mi scuso se mi sbaglio, una concezione importante, perchè non mi sono inventato io le malattie… esse crescono e i ricercatori, scienziati e premi Nobel non sanno che pesci pigliare…
Mi scuso se sono stato lungo. Grazie, un cordiale saluto.
Portolan
Vittorio Salvi
1 mese agoLa ringrazio, dottore, sinceramente per la Sua lunga e appassionata risposta, che offre una visione profonda e personale, nutrita da esperienze vissute, riflessioni spirituali e una concezione del mondo che definisce “rivelata”.
Colgo con rispetto il senso della Sua posizione: il richiamo alla responsabilità individuale, alla virtù, allo studio e alla castità come elementi di trasformazione non solo personale ma collettiva.
Comprendo anche il Suo dispiacere per il fatto che la Sua teoria non abbia ricevuto l’ascolto o la diffusione che, a Suo avviso, meriterebbe. È una frustrazione comprensibile quando si sente di portare un messaggio urgente e necessario, ma di trovarsi davanti all’indifferenza o all’incomprensione generale.
La mia osservazione iniziale non intendeva sminuire il valore della disciplina o della rinuncia, ma interrogarsi su come comunicare oggi, in una società che – come Lei stesso sottolinea – è immersa in dinamiche opposte. Penso che un punto di contatto possibile possa essere proprio questo: se davvero – come Lei sostiene – l’umanità è dinanzi a un bivio irreversibile, allora occorre trovare linguaggi nuovi, capaci di scuotere ma anche di accogliere, di richiamare alla responsabilità senza cadere nella disperazione o nel giudizio.
La ringrazio per aver condiviso il Suo pensiero in modo così articolato. Anche se partiamo da prospettive differenti, credo che il confronto sincero, anche su visioni complesse e radicali come la Sua, sia sempre utile e arricchente.
Concludo dicendole che acquisterò senz’altro il Suo libro: mi ha davvero incuriosito moltissimo la Sua teoria, e desidero approfondirla con attenzione.
Un cordiale saluto,
GIULIO PORTOLAN
1 mese agoGrazie a Lei sig. Vittorio Salvi. Preciso solo che dallo psicologo ci sono andato nel 2002 (a 30 anni).
Pensi! La mia teoria consente di dire a un ragazzo o uomo di Tokyo che il suo comportamento serve per se stesso e per tutto il genere umano (inoltre, essendo una dottrina dello spirito, essa dimostra le verità di fede: “egli convincerà il mondo; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”). Gesù quindi conferma il messianismo ebraico di tipo politico.
Se un uomo del Brasile corre lungo la spiaggia, egli esercita il suo corpo, ma così facendo dà energia al “tensore orgonico” a vantaggio di tutto il genere umano: lo studio protegge dal Parkinson, l’attività fisica dalle sclerosi, inclusa la SLA.
Ecco che trionfa nel mondo il socialismo, non in senso ideologico (io non sono socialista), ma in senso pienamente scientifico: “uno per tutti e tutti per uno”.
E’ la dottrina che mancava a Hitler: conosciuta a 20 anni, mi rese tranquillo (“il mondo si può cambiare”), Hitler percepì, come gli uomini del nostro tempo, che il destino gli sfuggiva dalle mani: lui reagì con le armi pesanti, e con uno stato di follia, gli uomini del nostro tempo, persa la speranza, reagiscono implodendo su se stessi (ripiegandosi) nel nichilismo, con il consumo di droga e con quello che Lei ha chiamato “piacere immediato”.
Oggi noi assistiamo alla personalizzazione della funzione politica (quello psicologo è il padre del parlamentare che accede a Meloni): Trump, Meloni, Putin, Netanyauh danno l’impressione che il futuro del mondo dipenda da libere e anche capricciose (vedi i dazi) opzioni politiche. Ma non è così, e se la politica fa così, le malattie sono minaccia ad essa: esse colpiscono tutti (i Bush ebbero un figlio disabile, Biden ha avuto un figlio morto di tumore al cervello. Esiste un mercato illegale degli organi, dall’India al Brasile, che serve ai ricchi USA che sono falciati dalle patologie…).
Io davvero spero che la mia teoria si affermi.
Cordialmente,
Portolan