La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici torna nel 2026 con l’appuntamento principale fissato per venerdì 25 settembre. È una delle più importanti iniziative europee di divulgazione scientifica: per una sera, università, enti di ricerca, musei e laboratori aprono le porte al pubblico per mostrare come nasce la ricerca e permettere a cittadini, famiglie e studenti di incontrare direttamente ricercatrici e ricercatori. L’iniziativa è promossa dalla Commissione europea dal 2005 e nel 2026 coinvolge numerose città in Italia e in Europa.
L’idea è molto semplice: la scienza esce dai laboratori e va nelle piazze, nei musei e nei luoghi della città. Non si tratta quindi di una serie di normali conferenze universitarie. Il programma comprende esperimenti dal vivo, laboratori pratici, dimostrazioni, giochi, mostre, visite guidate, spettacoli, incontri con gli scienziati, attività per bambini, osservazioni astronomiche, escape room scientifiche e installazioni interattive.
Come si partecipa
La partecipazione alle iniziative è generalmente gratuita e aperta al pubblico, ma le modalità cambiano in base alla città e alla singola attività. Alcuni appuntamenti sono ad accesso libero, mentre per laboratori, visite guidate o attività con posti limitati è necessario prenotarsi anticipatamente.
Un esempio è Roma, dove l’evento dell’Agenzia Spaziale Italiana richiede l’iscrizione nominativa, mentre a Milano alcune attività del CNR prevedono la registrazione. A Padova, invece, diverse attività – tra cui escape room e visite – sono su prenotazione.
Conviene quindi controllare il programma della singola città prima di recarsi sul posto, soprattutto per le attività con numero limitato di partecipanti.
Roma: la ricerca guarda alla Luna
A Roma il tema scelto dall’Agenzia Spaziale Italiana è “Destinazione Luna”. La manifestazione si svolge il 25 settembre presso la sede ASI di Via del Politecnico e al Museo Explora.
Tra le attività più curiose c’è il Lunar Lab, un percorso dedicato all’esplorazione lunare con sei postazioni interattive: dalla superficie della Luna alla coltivazione delle piante nello spazio, dal lancio di un piccolo razzo al funzionamento di un braccio robotico, fino alla tuta spaziale e alla simulazione del peso sulla Luna. Sono inoltre previsti laboratori su spazio-tempo, piante nello spazio e costruzione di satelliti.
La partecipazione è gratuita ma è necessario registrarsi; per i minori è previsto l’accompagnamento di un adulto.
Milano: laboratori CNR e porte aperte alla ricerca
A Milano il CNR propone “La ricerca fa centro! Open Labs 2026”, distribuito tra il 23 e il 25 settembre. Il programma comprende l’Auditorium Stefano Cerri e l’Area territoriale di ricerca CNR Milano 1 di via Alfonso Corti.
Tra le attività ci sono laboratori sull’utilizzo degli oli da cucina esausti, sulla produzione e tostatura del caffè, microscopi e metodo scientifico, diagnostica per immagini, robotica, materiali avanzati, biodiversità microbica, fusione nucleare, enzimi e informazione scientifica. Il 25 settembre i cittadini potranno inoltre visitare laboratori e infrastrutture scientifiche del CNR.
A Milano è inoltre previsto, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, l’evento Open Night 2026 dell’INGV, con installazioni audiovisive, attività sui vulcani e laboratori per bambini.
Bologna: Palazzo Poggi, laboratori ed esperimenti
A Bologna la Notte dei Ricercatori coinvolge Palazzo Poggi, la Cittadella universitaria e il distretto universitario Navile. Il programma comprende l’apertura straordinaria di Palazzo Poggi, spettacoli, videoproiezioni, talk e visite guidate.
Nella Cittadella sono previste aperture delle Collezioni di Zoologia e Anatomia comparata, visite al Centro di Ricerca Biomedica applicata, conferenze, esperimenti e giochi. Al Navile saranno presenti stand con laboratori, dimostrazioni e attività interattive. Tra le iniziative anche escape room scientifiche.
L’accesso agli eventi bolognesi indicati dall’Università è libero.
Napoli: la ricerca scende in piazza
A Napoli protagonista è il progetto S.T.R.E.E.T.S., che il 25 settembre porta la ricerca in Piazza Dante dalle 18 alle 23. La piazza diventerà un grande laboratorio con workshop, esperimenti e attività dei diversi dipartimenti universitari.
Fra gli argomenti figurano città del futuro, clima, vulcani e terremoti, salute degli oceani, contaminanti ambientali, alimentazione, sostenibilità, architettura, biotecnologie e automotive. L’INGV propone inoltre “Vulcani in vista!”, con esperimenti e dimostrazioni dedicati alla sorveglianza del Vesuvio, dei Campi Flegrei e di Ischia.
Firenze: BRIGHT-NIGHT tra scienza, musei e cacce al tesoro
A Firenze la manifestazione prende il nome di BRIGHT-NIGHT e nel 2026 si sviluppa dal 22 al 27 settembre. Il cuore dell’evento in piazza è in Piazza della Santissima Annunziata, dove il 25 settembre, dalle 15 alle 23, sono previsti area espositiva, area ragazzi, incontri, attività accessibili, una caccia al tesoro scientifica e un concerto dei FUNKOFF.
Il programma comprende attività molto diverse: matematica, materiali per l’esplorazione spaziale, robotica, corpo umano, cervello, IA, patrimonio culturale e ambiente. Il 26 e 27 settembre sono inoltre previste numerose attività nei musei e nelle istituzioni culturali fiorentine, dalla Specola al Museo Galileo, dall’Orto botanico all’Accademia della Crusca.
Padova: escape room, astronomia e fisica
A Padova la grande manifestazione è Science4All, con il programma principale il 26 e 27 settembre nel centro storico. Palazzo del Bo’ sarà uno dei punti centrali, con escape room scientifiche, laboratori, attività dedicate all’astronomia e alla fisica, caffè scientifici al Caffè Pedrocchi e visite al Museo Poleni.
Tra le attività ci sono esperimenti sui neutrini, computer quantistici, realtà virtuale, stelle, galassie, radon e costruzione meccanica. Diverse attività richiedono prenotazione.
Bari: esperimenti in Piazza Umberto I
A Bari l’appuntamento è il 25 settembre in Piazza Umberto I, dalle 9 alle 14 e dalle 16 alle 22. Università, Politecnico, CNR, INFN, LUM e altri enti scientifici porteranno in piazza laboratori, dimostrazioni, incontri e attività interdisciplinari.
Tra i temi proposti dall’ENEA ci sono le isole di calore urbane, le strategie per ridurre il surriscaldamento delle città e le pareti responsive realizzate con materiali a cambiamento di fase.
Palermo: il Campus universitario diventa un laboratorio
A Palermo SHARPER 2026 si svolge il 25 settembre al Campus universitario di Viale delle Scienze. Sono previste attività gratuite per tutte le età: laboratori interattivi, esperienze immersive, dimostrazioni, mostre, visite guidate, attività per bambini e incontri con ricercatrici e ricercatori.
Catania: 180 eventi e 56 stand
A Catania la manifestazione è particolarmente ampia: l’edizione 2026 prevede 180 eventi e 56 stand, distribuiti tra Piazza Università, Palazzo della Cultura e numerosi musei universitari.
Fra le novità c’è la MiniTalk Challenge, nella quale 15 ricercatori e ricercatrici avranno circa cinque minuti per spiegare al pubblico un tema scientifico complesso. Sono inoltre previste aperture straordinarie di musei, laboratori, giochi e attività per bambini.
Genova: due giorni di SHARPER
A Genova SHARPER si sviluppa il 24 e 25 settembre, con il cuore della manifestazione ai Giardini Luzzati. Il programma comprende laboratori, esperimenti, dimostrazioni, giochi e incontri rivolti a persone di tutte le età, con ulteriori iniziative nella giornata ufficiale del 25 settembre.
Perugia: 52 eventi nell’Abbazia di San Pietro
A Perugia la Notte del 25 settembre si svolge nell’Abbazia di San Pietro, trasformata in un grande laboratorio a cielo aperto. Sono annunciati 52 eventi, fra laboratori, dimostrazioni, incontri e dibattiti. Il programma comprende anche il “Passaporto del Ricercatore”, che coinvolge alcuni esercizi del borgo.
Trieste: scienza in Piazza Unità
A Trieste SHARPER porta la ricerca in Piazza Unità d’Italia con l’iniziativa “Scienza in Piazza”. Sono previsti incontri con ricercatrici e ricercatori, attività su intelligenza artificiale, scienze della vita e nuove tecnologie, oltre a conferenze di strada. All’Immaginario Scientifico è inoltre previsto un appuntamento sulla creatività artificiale e sull’IA generativa.
Pisa: Bright Night tra università e laboratori
A Pisa BRIGHT-NIGHT si svolge il 25 settembre con workshop, esperimenti, dimostrazioni, talk, spettacoli, visite guidate e apertura al pubblico di musei e laboratori. Sono previste anche iniziative specifiche per le scuole.
Cagliari: dalla botanica all’Einstein Telescope
A Cagliari l’appuntamento del 25 settembre coinvolge Cittadella dei Musei, Orto Botanico, Museo di Zoologia, La Vetreria e MUACC. Il programma comprende mostre, spettacoli, giochi, conferenze e altre attività dedicate al grande pubblico; per alcune iniziative può essere necessaria la prenotazione.
Tra gli appuntamenti segnalati dall’INGV c’è anche un incontro dedicato all’Einstein Telescope e alla Sardegna, previsto all’ex Vetreria di Pirri.
Dove trovare il programma completo
La Notte non si esaurisce nelle città citate: il progetto SHARPER, ad esempio, coinvolge nel 2026 13 città, mentre altri progetti europei e nazionali coprono ulteriori territori.
Per scegliere un’attività conviene partire dalla mappa ufficiale europea della European Researchers’ Night, dove sono raccolti gli eventi, oppure dai portali dei singoli progetti italiani come SHARPER, BRIGHT-NIGHT, SOCIETY e STREETS.

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