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Materia Oscura debutta a Stranimondi 2026: fantascienza e fantasy incontrano la ricerca sui buchi neri

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Presentata a Milano la nuova rivista aperiodica diretta da Claudio Secci, con Giuliano Olivotto vicedirettore. Il primo numero, intitolato L’anomalia, propone cinque racconti, approfondimenti sul fantastico e un’intervista inedita al Premio Nobel per la Fisica Reinhard Genzel.

MILANO, 17 ottobre 2026 – Può un racconto fantastico diventare il punto di partenza per interrogarsi sulla realtà? E quanto può essere sottile il confine tra ciò che oggi consideriamo scientificamente possibile e ciò che appartiene ancora all’immaginazione? Sono alcune delle domande che accompagnano il debutto di Materia Oscura, la nuova rivista aperiodica dedicata alla fantascienza, al fantasy e alla divulgazione scientifica, presentata oggi a Stranimondi 2026.

La manifestazione milanese, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre nella nuova sede di Gadames 57, in via privata Gadames 57, riunisce autori, editori, lettori e appassionati di letteratura fantastica. In questo contesto, Materia Oscura propone un progetto editoriale che punta a mettere in comunicazione la libertà della narrazione con il metodo scientifico, senza rinunciare alla riflessione culturale e alla sperimentazione letteraria.

La rivista è disponibile allo stand R24 del Collettivo Scrittori Uniti, dove i visitatori possono scoprire il primo fascicolo e conoscere il progetto editoriale.

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Claudio Secci alla direzione, Giuliano Olivotto vicedirettore

Alla guida di Materia Oscura c’è Claudio Secci, affiancato dal vicedirettore Giuliano Olivotto. La redazione riunisce professionalità e sensibilità differenti, con l’obiettivo di esplorare il fantastico attraverso prospettive narrative, scientifiche e artistiche.

L’idea alla base della pubblicazione è che fantascienza e fantasy non siano soltanto strumenti di evasione, ma anche occasioni per osservare il presente, mettere in discussione convinzioni consolidate e immaginare scenari alternativi. La narrativa speculativa, in particolare, permette di formulare ipotesi, costruire mondi possibili e affrontare questioni scientifiche, ambientali e sociali attraverso il linguaggio delle storie.

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Il carattere aperiodico della rivista lascia spazio a un percorso editoriale non vincolato a una cadenza prestabilita, nel quale i contenuti possono svilupparsi attorno a temi specifici e a prospettive differenti.

L’anomalia come chiave di lettura della realtà

Il numero inaugurale si intitola Materia Oscura 01 – L’anomalia. Il tema scelto invita a concentrarsi su ciò che non corrisponde alle aspettative, su un fenomeno che si sottrae alle spiegazioni abituali o su un elemento capace di mettere in crisi le regole che sembravano consolidate.

L’anomalia può assumere significati diversi a seconda del contesto. Nella scienza rappresenta un risultato inatteso che richiede verifiche, nuove ipotesi e ulteriori osservazioni. Nella narrativa fantastica può diventare l’origine di un mistero, la porta d’accesso a un universo alternativo o il punto di rottura che trasforma una vicenda ordinaria in qualcosa di straordinario.

È proprio questo spazio di incontro a caratterizzare il primo fascicolo, che accosta racconti e contributi di approfondimento, mostrando come la curiosità possa svilupparsi tanto attraverso la ricerca quanto attraverso l’invenzione letteraria.

Cinque racconti, solarpunk e sistemi magici

Il fascicolo d’esordio comprende cinque racconti selezionati attraverso un bando, ai quali si affiancano articoli dedicati al significato dell’anomalia nella scienza e nella narrativa.

Tra gli argomenti affrontati trova spazio il solarpunk, corrente della fantascienza che immagina futuri alternativi fondati sulla sostenibilità ambientale, sull’innovazione e su un rapporto più equilibrato tra società, tecnologia e natura.

A differenza delle visioni distopiche incentrate sul collasso delle civiltà o sul dominio incontrollato delle macchine, il solarpunk esplora anche possibilità costruttive: comunità resilienti, energie rinnovabili, soluzioni tecnologiche sostenibili e nuovi modelli di convivenza.

Un altro approfondimento riguarda i sistemi magici, elemento centrale in molte opere fantasy. Anche la magia, quando viene inserita in un universo narrativo coerente, può essere analizzata attraverso le regole che ne disciplinano il funzionamento, i suoi limiti e le conseguenze che produce sul mondo immaginario.

Completano il numero recensioni di opere appartenenti alla fantascienza, al fantasy e al genere weird, una zona di confine della letteratura fantastica caratterizzata da atmosfere insolite, perturbanti e difficilmente riconducibili a categorie tradizionali.

L’intervista a Reinhard Genzel: alla scoperta del buco nero al centro della Via Lattea

Tra i contributi più significativi del primo numero spicca l’intervista inedita realizzata da Raffaele Mazzilli, del Max Planck Institute, a Reinhard Genzel, Premio Nobel per la Fisica nel 2020.

L’intervista affronta le ricerche sui buchi neri e gli interrogativi ancora aperti sulla struttura e sulla natura dell’universo. La presenza di uno scienziato di fama internazionale conferisce alla rivista una dimensione divulgativa che va oltre il semplice richiamo alla scienza come elemento d’ispirazione per la narrativa.

Genzel ha condiviso il Nobel per la Fisica del 2020 con Andrea Ghez per la scoperta di un oggetto compatto supermassiccio al centro della nostra galassia. Il riconoscimento è stato assegnato anche a Roger Penrose, premiato per aver dimostrato che la formazione dei buchi neri è una conseguenza robusta della teoria della relatività generale.

Le ricerche condotte da Genzel e dal suo gruppo, insieme a quelle del gruppo guidato da Ghez, si sono concentrate per decenni sulla regione centrale della Via Lattea, in particolare sull’area associata a Sagittarius A*. Studiando i movimenti delle stelle che orbitano nelle sue vicinanze, gli astronomi hanno raccolto prove decisive dell’esistenza di un oggetto estremamente massiccio e invisibile: il buco nero supermassiccio che si trova al centro della nostra galassia.

Questi risultati mostrano quanto l’osservazione astronomica possa spingersi oltre ciò che è direttamente visibile. I buchi neri, infatti, non possono essere osservati attraverso la luce che ne proviene dall’interno, ma vengono studiati attraverso gli effetti gravitazionali sugli oggetti circostanti e attraverso i fenomeni fisici che si verificano nelle loro vicinanze.

L’intervista a Genzel introduce così nel progetto editoriale una prospettiva concreta sulla ricerca contemporanea. Gli interrogativi scientifici, le ipotesi e le osservazioni diventano il punto di partenza per comprendere come si costruisce la conoscenza dell’universo e perché alcuni dei suoi fenomeni continuino a suscitare domande.

Stranimondi 2026, un punto d’incontro per la letteratura fantastica

La presentazione di Materia Oscura si inserisce in un’edizione di Stranimondi che si svolge nella nuova sede di Gadames 57, a Milano, il 17 e 18 ottobre. La manifestazione propone incontri, conferenze, presentazioni editoriali e occasioni di confronto tra autori, editori e pubblico.

Il festival offre uno spazio privilegiato a generi che negli ultimi anni hanno ampliato i propri confini, dalla fantascienza sociale a quella climatica, dal fantasy al weird, fino alle contaminazioni con altre forme espressive.

In questo panorama, una rivista che mette in relazione letteratura fantastica e divulgazione scientifica può contribuire a valorizzare il dialogo tra discipline diverse. La fantascienza, del resto, non si limita a immaginare tecnologie future: spesso affronta questioni che riguardano il presente, dalle conseguenze dell’innovazione al rapporto tra esseri umani e ambiente, fino alle implicazioni etiche della ricerca.

Dove acquistare Materia Oscura 01 – L’anomalia

Il primo numero di Materia Oscura è già disponibile in edizione cartacea su Amazon, mentre la versione ebook è prevista prossimamente.

Per acquistare il fascicolo è possibile consultare direttamente la pagina dedicata:

Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0HL66SN3T

Per conoscere il progetto editoriale e ricevere informazioni sui contenuti della rivista è disponibile il sito ufficiale www.materiaoscura.it. La redazione può essere contattata all’indirizzo redazione@materiaoscura.it.

Con L’anomalia, Materia Oscura inaugura un percorso che invita a considerare l’immaginazione non come alternativa alla conoscenza, ma come una delle strade attraverso cui formulare domande, esplorare possibilità e guardare alla realtà da prospettive nuove. Un progetto che mette sullo stesso piano la curiosità del lettore, la libertà dello scrittore e il desiderio dello scienziato di comprendere ciò che ancora non conosciamo.

La redazione di Materia Oscura

La redazione è composta da Alessandro Mazelli, Camilla Cosmelli, Claudio Pasqua, Corrado D’Angelo, Giulia Abbate, Giulia Visioli, Giuliano Olivotto, Gualtiero Ferrari, Isabel Giacomelli, Mariasole Maglione, Pamela Boiocchi e Claudio Secci.

Direttore: Claudio Secci.
Vicedirettore: Giuliano Olivotto.

 

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