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Chi è Edoardo Prati, lo studente che parla in latino e greco e spopola su tiktok

Edoardo Prati

di Claudio Pasqua

Edoardo Prati è una sorta di piccolo Alessandro Barbero,  affermatosi come “influencer culturale” su Instagram e TikTok. Si impegna a rendere accessibili i classici della letteratura, evidenziando il desiderio dei giovani di esplorare questi testi.

Concludendo i suoi post sui social con l’antico saluto latino “Curate ut valeatis” — “prendetevi cura di stare bene” —, Prati adotta un tono più personale e caloroso rispetto al distaccato “cordiali saluti” delle ormai paludate e-mail.

 

 

Edoardo ha 20 anni, studia Lettere Classiche all’università di Bologna e utilizza i social per condividere la sua passione per la letteratura. La sua presentazione è quella di un giovane appassionato e preparato, dotato di una voce baritonale e di un aspetto giovanile.

Ha descritto in un’intervista come abbia iniziato a fare video per prepararsi alle interrogazioni scolastiche, trovando successo con le sue interpretazioni cantate di Virgilio accompagnate da musica di sottofondo.

L’approccio di Prati si distingue nell’ambiente dei social, solitamente dominato da contenuti leggeri come balli e meme. Egli riesce a combinare intrattenimento e divulgazione culturale, rendendo la letteratura accessibile e apprezzata anche dai giovani della generazione Z, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare in base ai loro usuali interessi mediatici. Nonostante la sua giovane età e la posizione di studente, Prati ha una visione chiara del suo ruolo nel mondo accademico e culturale, mirando a un nuovo umanesimo che valorizzi la conoscenza e l’educazione emotiva attraverso la letteratura.

Gli inizi

Edoardo ha iniziato a creare video nel 2020, anche se i contenuti originari sono ormai non più disponibili. Inizialmente, il suo scopo era semplicemente quello di consolidare quanto studiato per le interrogazioni, con l’idea che se fosse riuscito a riassumere un concetto in un minuto, sarebbe stato in grado di esporlo efficacemente.

I suoi primi video che hanno guadagnato notorietà erano quelli in cui cantava versi latini su melodie, combinando il ritmo musicale alla metrica classica. Questa fusione era qualcosa che lo affascinava personalmente e pensava potesse interessare anche agli altri.

Sulla viralità dei suoi video, Edoardo crede che il momento attuale, alla soglia dell’intelligenza artificiale, abbia risvegliato nei giovani un interesse verso la scoperta di sé e della propria vita attraverso la letteratura, offrendo una prospettiva più ampia.

Il suo pubblico è piuttosto variegato, spaziando da giovani adolescenti a persone di cinquanta anni. La dinamica dei social rende gli scambi con il pubblico generalmente superficiali, limitandosi spesso a complimenti e ringraziamenti. Quando viene fermato per strada, cerca di approfondire la conversazione, come è successo recentemente con un dottorando a cui ha chiesto di spiegargli l’apofonia latina.

Il suo amore per la letteratura non è scaturito da un’opera specifica, sebbene il “Giulio Cesare” di Shakespeare abbia avuto un impatto. La sua passione è sempre stata innata. Nonostante la predilezione per i classici, legge anche autori contemporanei come Paolo Nori, che stima per la sua erudizione e il suo stile distintivo.

 

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