News Società Tecnologia

16 Luglio 1945: nasce ufficialmente la “Big Science”

einstein-oppenheimer

Il 16 luglio 1945, con il successo del Trinity Test nel deserto del New Mexico, nasce simbolicamente quella che gli storici della scienza chiamano Big Science: un nuovo modo di fare ricerca fondato su grandi investimenti pubblici, enormi laboratori, migliaia di ricercatori e una stretta collaborazione tra università, industria, esercito e politica.

Tuttavia, dire che la Big Science nasce il 16 luglio 1945 è una semplificazione. In realtà, le sue radici affondano almeno un secolo e mezzo prima, e alcuni studiosi fanno risalire il primo esempio proprio all’epoca di Napoleone Bonaparte.

Perché si chiama Big Science?

L’espressione Big Science venne resa celebre negli anni Sessanta dallo storico della scienza Derek J. de Solla Price, autore del libro Little Science, Big Science (1963).

Il termine indica una ricerca caratterizzata da:

  • finanziamenti statali miliardari;
  • grandi infrastrutture scientifiche;
  • migliaia di ricercatori che lavorano insieme;
  • collaborazione tra scienza, industria e governo;
  • obiettivi strategici, spesso militari o geopolitici.

Il Progetto Manhattan, culminato con l’esplosione della prima bomba atomica il 16 luglio 1945, rappresenta il primo esempio pienamente moderno di questo modello.

Ma la vera origine è napoleonica

Molto prima della bomba atomica, fu Napoleone Bonaparte a intuire che la scienza poteva diventare uno strumento di potenza nazionale.

Nel 1798, durante la spedizione in Egitto, non portò con sé soltanto circa 35.000 soldati, ma anche oltre 160 tra matematici, fisici, astronomi, naturalisti, botanici, geografi, medici, ingegneri, artisti e archeologi. Una vera armata della conoscenza.

Da quella missione nacque la monumentale Description de l’Égypte, pubblicata in decine di volumi e destinata a rivoluzionare l’egittologia.

Per la prima volta uno Stato investiva enormi risorse economiche e organizzative per un progetto scientifico multidisciplinare coordinato centralmente. Molti storici vedono proprio qui il primo embrione della Big Science.

Da Napoleone a Trinity

Nel corso dell’Ottocento questo modello si rafforzò con grandi imprese scientifiche finanziate dagli Stati:

  • le spedizioni geografiche;
  • i rilievi geodetici continentali;
  • gli osservatori astronomici nazionali;
  • le campagne oceanografiche.

Ma fu il Progetto Manhattan a portare tutto su una scala senza precedenti.

Tra il 1942 e il 1945:

  • lavorarono oltre 130.000 persone;
  • furono investiti circa 2 miliardi di dollari dell’epoca (oltre 30 miliardi di dollari attuali);
  • vennero costruite città segrete, impianti industriali e laboratori dedicati.

Alle 5:29:45 del 16 luglio 1945, l’esplosione di Trinity dimostrò che ormai la scienza non era più l’opera di pochi scienziati nei loro laboratori, ma il risultato di un gigantesco sistema organizzato.

Un modello ancora attuale

Oggi la Big Science continua nei grandi progetti internazionali come il CERN, il telescopio James Webb Space Telescope, il progetto ITER o le grandi collaborazioni per il sequenziamento del genoma umano.

In questo senso, il 16 luglio 1945 rappresenta il momento in cui la Big Science entra ufficialmente nell’età contemporanea. Ma la sua filosofia – mettere la scienza al servizio della strategia dello Stato attraverso grandi organizzazioni, finanziamenti pubblici e collaborazioni multidisciplinari – era stata intuita quasi centocinquant’anni prima da Napoleone Bonaparte durante la campagna d’Egitto.

Comments

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *