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Panomax, un “Grande Fratello” ad alta quota

Panomax, un "Grande Fratello" ad alta quota

Un sistema di webcam che acquisisce e conserva immagini dell’ambiente alpino: combinazione perfetta di ricerca scientifica e divulgazione al grande pubblico
Panomax è un metodo del tutto innovativo per divulgare la scienza.

Proposto dal gruppo di ricerca GeoClimAlp, del CNR-IRPI, Panomax è un sistema di Livecam che fornisce costantemente immagini realistiche e dettagliate dell’ambiente alpino ad alta quota.

I ricercatori GeoClimAlp dell’ Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica focalizzano i loro studi sul ruolo che i cambiamenti climatici ricoprono sullo sviluppo ed sull’evoluzione degli ambienti di alta quota. L’obiettivo è quello di comprendere come l’ambiente alpino cambia in relazione a specifiche condizioni climatiche e geomorfologiche.

Lo studio avviene mediante sensoristica miniaturizzata e monitoraggio visivo costante di questi ambienti con particolare interesse per temi quali clima, ghiacciai e frane.

Gli studiosi hanno deciso di mettere a disposizione di tutti in forma gratuita i risultati delle loro ricerche ed è così che oggi possiamo usufruire di Panomax, un sistema di 454 telecamere attive, in 16 paesi, per un totale di 46 683 905 immagini visionabili dagli utenti.

Al fine di poter utilizzare alcune di queste Livecam per scopi di ricerca e di divulgazione scientifica, il gruppo GeoClimAlp ha attivato fattive collaborazioni con SplendItaly e con i proprietari. Il risultato potete vederlo direttamente, collegandovi ai tre link sotto riportati. Le figure allegate ne sono uno statico ma intuitivo esempio.

Bacino glaciale della Bessanese: https://bessanese.panomax.com/

Punta Helbronner: https://montblanc.panomax.com/irpi

Plateau Rosà: https://cnrirpicervinia.panomax.com/plateaurosa

Con Panomax è possibile scegliere la località da visionare, tra quelle presenti, in un determinato momento e/o stagione e scansionarla a 360° con 36 000 linee verticali di 2048 pixel l’una, che si traducono in un’immagine di 67 megapixel nitida e minuziosa.

Il sistema di webcam oltre che figure in tempo reale permette di “viaggiare nel tempo”, ovvero visionare riprese risalenti ad un periodo passato. Ma non solo, la piattaforma permette di effettuare varie azioni tra cui l’opzione timelapse che consente di vedere una ripresa di un arco di tempo relativamente lungo in pochi secondi.

Panomax costituisce quindi uno strumento di scoperta alla portata di tutti, una tecnologia che ci farà riscoprire luoghi che spesso, confusi nel traffico delle città, dimentichiamo.

Oltre la divulgazione, la scoperta e la conoscenza Panomax può essere un mezzo di consapevolezza per tutti, per ritornare ad apprezzare il nostro territorio e magari perchè no tornare a rispettarlo.

La divulgazione scientifica consiste nel rendere comprensibili al grande pubblico nozioni e ricerche appartenenti al mondo accademico. Si tratta di una pratica sicuramente non semplice che però oggi può contare su strumenti e tecnologie che rendono il lavoro dei divulgatori scientifici un po’ più facile.

Maggiori informazioni su: https://www.cnr.it/it/news/8793

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