Medicina

Fondazione ASM: il vaccino in gravidanza protette le mamme e i nascituri

Irene Cetin

Irene Cetin (SIGO) : “Mamme vaccinatevi per trasmettere  la risposta immunitaria anche ai vostri bambini”.

Le donne italiane in gravidanza, quelle che allattano e quelle che provano ad avere  un bambino sono confuse, non sanno se vaccinarsi o no contro il Covid. È necessario fornire delle informazioni chiare e precise”. L’appello arriva dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) che in questi giorni sta lavorando a fianco delle istituzioni regionali e nazionali per rendere maggiormente fruibili tutte le informazioni necessarie alle donne per arrivare con serenità alla consapevolezza che vaccinarsi contro il Covid 19 protegge loro e il nascituro dal rischio di contagio. Motivo per il quale la Fondazione Asm sta promuovendo la diffusione di informazioni utili  e la sensibilizzazione sul tema delle vaccinazioni in gravidanza.

Durante la fase iniziale della pandemia l’American Journal of Obstetrics and Gynecology portava all’attenzione dell’opinione pubblica  la mancanza di dati per guidare il processo decisionale sui vaccini per le donne in gravidanza a causa della loro esclusione dagli studi iniziali.  Oggi lo scenario è cambiato. Diverse evidenze scientifiche dimostrano che “la vaccinazione per il Covid-19 – spiega la Professoressa Irene Cetin, membro del comitato scientifico della Fondazione Asm,  Direttore del reparto di  ostetricia e ginecologica dell’ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” e membro del direttivo SIGO – stimola, così come qualsiasi altro vaccino che viene somministrato in gravidanza, la risposta immunitaria della mamma, che trasmette gli anticorpi al bambino attraverso la placenta e il latte materno”.

Uno studio, condotto   dai ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e del Massachusetts General Hospital, ha coinvolto 131 donne in età riproduttiva (84 donne in gravidanza, 31 in allattamento e 16 donne non gestanti) che hanno ricevuto due dosi del vaccino Pfizer / BioNTech o Moderna mRNA COVID-19 dal 17 dicembre 2020 al 2 marzo 2021, e ha rilevato che la vaccinazione può stimolare, appunto,  una forte risposta immunitaria. Sulla base del meccanismo di azione di questi vaccini, gli esperti ritengono improbabile che essi rappresentino un rischio per le donne in gravidanza e in allattamento. L’8 gennaio 2021, l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato le sue raccomandazioni ad interim sui vaccini a mRNA confermandone sicurezza e efficacia. Si tratta di vaccini a mRNA che vengono rapidamente degradati senza penetrare nel nucleo cellulare.  Un registro – istituito dall’agenzia federale degli Stati Uniti, facente parte del Dipartimento della salute e dei servizi umani, Centers for Disease Control and Prevention, un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America, “v-safe”, al quale il 14 giugno 2021 risultavano iscritte 124.000 donne che avevano dichiarato di essere gravide nel momento in cui hanno ricevuto la vaccinazione COVID19 –  ha fornito diversi elementi utili per uno studio che ha prodotto il primo report pubblicato il 21 aprile 2021 sul New England Journal of Medicine. Delle 3958 donne presenti nel registro v-safe, 827 avevano terminato la gravidanza. I risultati preliminari non hanno mostrato preoccupazioni relative al profilo di sicurezza dei vaccini mRNA Covid-19 nelle gravide. Complessivamente il monitoraggio delle donne vaccinate negli Stati Uniti (utilizzando Pfizer BioNTech o Moderna) non ha rilevatoalcun problema di sicurezza. Sono attualmente in corso di osservazione le donne che hanno comunicato la gravidanza nel corso dei primi studi clinici con vaccino Pfizer BioNTech e Moderna (che non comprendevano donne gravide), che ad oggi non hanno comunque riportato effetti avversi. Nello studio pubblicato sul NEJM che ha valutato gli effetti avversi riportati dopo vaccino a mRNA, le reazioni locali e sistemiche riportate nel sistema di sorveglianza v-safe non erano diverse tra donne gravide e non gravide.  Studi clinici prospettici che valutano la sicurezza dei vaccini COVID-19 e la loro efficacia nelle donne in gravidanza sono attualmente in corso.

“Allo stato attuale- commenta la dottoressa Cetin–  gli studi pubblicati e i registri di donne gravide vaccinate a livello internazionale, seppur con casistiche limitate, non indicano un aumento di rischio di esiti avversi né per la madre né per il nascituro. Le vaccinazioni effettuate nel primo trimestre non hanno dimostrato un rischio di aborto maggiore rispetto a quello riportato nelle donne non vaccinate”. I dati indicano che l’efficacia del vaccino Pfizer dopo la seconda dose è del 95,0% (95% CI, 90,3%-97,6%) e l’efficacia del vaccino Moderna dopo la seconda dose è del 94,1% (IC 95%, 89,3%-96,8%). I dati disponibili dimostrano che i vaccini mRNA COVID- 19 (Pfizer e Moderna) sono altamente efficaci nella produzione di titoli anticorpali nelle donne in gravidanza e in allattamento. “E anche nel caso in cui sia stata somministrata la prima dose con un vaccino diverso da quello previsto per la seconda dose non ci sono controindicazioni– informa la ginecologa Cetin-. Le donne devono essere informate sull’importanza di completare le due dosi per ottimizzare la protezione e sul fatto che occorrono due settimane dopo la seconda dose per considerare la massima protezione”.

Cosa succede al corpo dopo avere inoculato il vaccino durante la gravidanza?

Diversi studi hanno dimostrato che gli anticorpi materni anti SARS-CoV-2 attraversano la placenta dopo l’infezione contratta dalla madre durante la gravidanza e che le concentrazioni di anticorpi nel sangue cordonale sono correlate alle le concentrazioni anticorpali materne. Questi risultati dimostrano che gli anticorpi materni vengono trasferiti al feto, con il potenziale di fornire una protezione neonatale. Suggeriscono anche che gli anticorpi SARS-CoV-2 indotti dal vaccino, simili agli anticorpi acquisiti naturalmente, sono protettivi contro l’infezione nel neonato. Questo meccanismo è il principio cardine per cui in gravidanza è raccomandata la somministrazione del vaccino antipertosse: creare un passaggio di anticorpi attraverso la placenta e proteggere il neonato da questa malattia durante i primi mesi di vita”.

C’è un periodo della gravidanza adatto alla vaccinazione?

La vaccinazione può essere effettuata in qualunque periodo della gravidanza e  va raccomandata anche durante l’allattamento materno, che va promosso, sostenuto e non interrotto”. 

Quando si aspetta un bambino, gli interrogativi e i dubbi sono all’ordine del giorno. L’attività di counseling è fondamentale. Per ogni domanda sulla salute nei nove mesi più importanti della vita di ogni donna c’è una risposta dagli esperti del Filo Rosso di ASM, il servizio telefonico di consulenza medica gratuita che informa e rassicura ogni anno migliaia di future e aspiranti mamme. Oggi risponde anche alle richieste sul Covid-19 in gravidanza. Il Filo Rosso opera dal 1988 ed è sostenuto interamente da ASM. La postazione di Milano risponde al numero 02-89.10.207 ed è attiva nelle giornate di martedì e venerdì dalle 9.30 alle 15.30. Quella di Roma (tel. 06-58.00.897) opera il lunedì, martedì e mercoledì dalle 14.00 alle 17.00; il giovedì dalle 10.00 alle 13.00. Il Filo Rosso di Varese, dedicato esclusivamente ai quesiti sulle malattie genetiche, risponde al numero 0332-21.71.00 il lunedì e il giovedì dalle 12.00 alle 16.00.

 

Si ringrazia Testori Comunicazione per la notizia

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