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Tullio Regge: 90 anni fa la nascita del fisico piemontese

Tullio Regge

Domenica 11 luglio Tullio Regge avrebbe compiuto 90 anni.

Fisico e poliedrico matematico  torinese, studioso di fama internazionale, Tullio Regge fu tra più brillanti fisici della seconda metà del Novecento, introducendo alcuni contributi cruciali nello studio della meccanica quantistica e sulla relatività. Ottenne prima la cattedra di professore emerito all’Università di Torino prima e e poi quella del Politecnico di Torino .

 

Dopo la laurea in  fisica a Torino nel 1952 frequentò la Rochester University, dove conseguì il dottorato in fisica. Dal 1958 al 1959 collaborò con Heisenberg al Max Planck Institut di Monaco di Baviera. Nei primi anni sessanta definì quello che è noto come “calcolo di Regge”, allo scopo di semplificare lo studio della relatività generale, in special modo quei calcoli delle soluzioni dell’equazione di campo di Einstein, e approssimare le equazioni in alcuni difficili problemi di relatività numerica in cui altre tecniche di calcolo si rivelano troppo complesse, ad esempio la simulazione della collisione tra due buchi neri.

Nel 1961 ottenne la cattedra di fisica teorica all’Università di Torino. Nel tempo è stato colpito da una forma di distrofia muscolare, che lo ha progressivamente ridotto su una sedia a rotelle.

Fu tra i primi ad uscire dalle aule universitarie e raggiungere il pubblico eterogeneo tramite numerosi articoli scientifico-divulgativi pubblicati sulle testate italiane più importanti: molti torinesi lo ricordano negli anni ’80 quando riempiva luoghi come il Palasport o gli eventi alla Pellerina di migliaia di curiosi di ogni età mentre raccontava le meraviglie del cosmo e della fisica.

Fondatore dell’Isi, Istituto Internazionale per l’Interscambio Scientifico fu non solo scienziato ma anche appassionato di arte e design ed eletto al Parlamento Europeo nel 1989. Ma soprattutto impegnato in cause sociali come la tutela delle persone portatrici di handicap.

Membro dell’Accademia dei XL e dell’Accademia Nazionale dei Lincei, venne insignito di numerose onorificenze tra cui ricordiamo la Medaglia Einstein nel 1979, la Medaglia Cecil Powell della Società Europea di Fisica, la Medaglia Dirac.

A lui è dedicato l’asteroide 3778 Regge e numerosi furono i suoi allievi che fecero propria la sua passione per il racconto della scienza. Tra loro il matematico Piergiorgio Odifreddi, e il fisico Riccardo Zecchina.

Di lui ricordiamo anche un eccellente libretto nato come dialogo con lo scrittore Primo Levi, Dialogo, edito da Einaudi.
Nel giugno 1984, davanti a un piccolo registratore, i due si ritrovano a parlare delle loro esperienze e passioni intellettuali. Ne scaturisce un dialogo pieno di sorprese, curiosità, confessioni autobiografiche, proiezioni mirabolanti, humour. Uno dei rari momenti in cui la cultura scientifica e quella umanistica si ritrovano per dare vita a uno straordinario percorso di conoscenza: gli anni della formazione, i rapporti con la scuola, le letture, gli incontri, le responsabilità della scienza, il futuro dell’uomo, la nascita dell’universo, la teoria della relatività e le ipotesi piú recenti della fisica contemporanea fino ad arrivare alle ipotesi della fantascienza.
Ma noi lo ricordiamo per il suo grande contributo dato alla divulgazione scientifica italiana: è stato uno dei pionieri, e molti dei nostri lettori, da ragazzi, se lo ricorderanno ancora quando nel palazzetto dello sport di Torino o nelle sale aperte al pubblico raccontava la scienza in modo semplice ma eccitante, mescolando sogni, fantasia e curiosità.

Curiosità

Rosanna Cester, la fisica che ha diretto l’esperimento “Charmonium” e che ha guidato circa quattrocento ricercatori al Fermilab di Chicago è stata sposata proprio con Tullio Regge, con cui aveva avuto tre figli. Cester non ha mai rinunciato al suo cognome da nubile e ha sempre evitato domande sul suo privato.

 

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