di Elena Scandurra
Sono tanti i racconti in queste ore relativi a Sanremo 2026: questa manifestazione, che ha come location storica il Teatro Ariston di Sanremo, ha un palcoscenico galleggiante in rada nella baia di Sanremo, di fronte a Portosole: la Costa Toscana, teatro sul mare, che vede protagonista Max Pezzali, voce degli 883, divenuto famoso per le canzoni “Sei un mito”, “Hanno ucciso l’uomo ragno” e tante altre hit di successo che i crocieristi hanno potuto ascoltare dal vivo sulla nave.

È l’emozione, leggera come la brezza marina che si può sentire sui battelli che congiungono la Costa Toscana alla terraferma, il filo conduttore della manifestazione, che vede non solo l’Ariston ma anche l’intera città e la nave coinvolte in un viaggio nei ricordi, nella musica e nei personaggi che hanno lasciato una scia indelebile sul Festival della Canzone Italiana.
Tutti noi ci siamo commossi nel sentire la voce di Pippo Baudo aprire il Festival: un omaggio che è stato potente nella sua semplicità… il buio e la voce… un tuffo nella tradizione e nella grandezza di un conduttore che, con il celebre detto “l’ho inventato io”, è forse l’unico a poter davvero vantare la sua indelebile firma sul Festival più famoso, insieme al Maestro d’Orchestra Beppe Vessicchio, scomparso negli ultimi mesi e ricordato durante la prima serata in una clip.
A Pippo Baudo è anche dedicata la mostra multimediale “Perché Sanremo è Sanremo – Omaggio a Pippo Baudo”, presente al Forte di Santa Tecla di Sanremo.

La voce è centrale per questo Festival, a partire dalla co-conduttrice Laura Pausini, scoperta da Pippo Baudo e vincitrice del Festival del 1993 con “La Solitudine”, e poi Arisa e Serena Brancale, possibili vincitrici di questa edizione, che con le loro esibizioni hanno messo in evidenza le loro caratteristiche vocali e l’importanza di saper trasmettere l’emozione.
Tanti figli d’arte in gara, che hanno messo in evidenza la sfida di riuscire a crearsi una propria immagine e stile senza rimanere schiacciati dalla fama dei genitori; al Festival partecipano infatti Tredici Pietro, figlio di Gianni Morandi; LDA, diventato famoso per la partecipazione ad Amici e figlio di Gigi D’Alessio; e Leo Gassmann, figlio di Alessandro Gassmann e nipote di Vittorio Gassman.
Celebrazione di un successo televisivo/cinematografico che ha appassionato generazioni è stata la coppia dei due Sandokan, Kabir Bedi e Can Yaman, quest’ultimo forse il più ricercato per una foto da donne e ragazzine tra le vie adiacenti all’Ariston.

Sanremo in questi giorni è piena di luci e colori, dai fiori che vengono anche distribuiti per strada davanti all’Ariston ai tanti stand di radio e sponsor, tra cui vogliamo segnalare quello di Fiat, perché sintetizza davvero con il suo allestimento il carattere intergenerazionale di una delle vetture più celebri della sua storia, la 500, icona del Made in Italy, la cui versione ibrida ha avuto recentemente un restyling con un design che si ispira alla versione elettrica.
Fiat ha invitato coloro che hanno raggiunto lo stand in stile That’s Amore, presente in Piazza Muccioli a Sanremo, a scrivere una cartolina per esprimere il significato della parola amore.
Infine vogliamo chiudere questo racconto con il clima che si respira a Sanremo: non solo le temperature quasi primaverili della città, ma anche il fiorire di feste ad ogni angolo e in ogni salone o ponte a bordo della Costa Toscana.
Un Festival che, complice anche l’immagine dei battelli che collegano crocieristi, cantanti e giornalisti alla nave, assomiglia per glamour sempre più al celebre Festival di Venezia… una manifestazione, quella sanremese, non solo canora ma anche dal grande impatto in termini turistici ed economici sul territorio ligure.
Vogliamo chiudere con un suggerimento per tutti coloro che vogliono davvero connettersi all’anima più profonda di ogni canzone… chiudete gli occhi e lasciatevi cullare dal suono e dalle parole… respirate l’odore del mare e lasciatevi travolgere dalle vostre emozioni… perché, in fondo, Sanremo è Sanremo.

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