Medicina

Hai mal di denti? Ecco 7 cibi da evitare (e cosa mangiare invece)

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Quando si ha mal di denti, anche il semplice atto di mangiare può trasformarsi in una piccola tortura. Che si tratti di un fastidio passeggero, di un’infiammazione gengivale o del recupero dopo un intervento, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel ridurre il dolore e prevenire peggioramenti.

Spesso, però, non ci rendiamo conto che alcuni cibi possono irritare ulteriormente la zona dolorante o addirittura rallentare la guarigione. Vediamo allora cosa evitare e cosa preferire a tavola quando la bocca chiede tregua.

I nemici del tuo sorriso: 7 cibi da evitare

Il primo passo per stare meglio? Sapere cosa non mangiare. Alcuni alimenti, anche se all’apparenza innocui, possono peggiorare la situazione, soprattutto se i denti sono già sensibilizzati o doloranti.

Zuccheri raffinati

Dolci, caramelle, bibite zuccherate… lo sappiamo già, ma è bene ripeterlo: lo zucchero nutre i batteri che causano carie e infiammazioni. Se hai già mal di denti, meglio evitarli del tutto.

Bevande gassate e zuccherate

Bibite tipo cola o energy drink sono acide e ricche di zuccheri: un mix dannoso per lo smalto dentale e irritante per eventuali lesioni o gengive sensibili.

Alcolici

L’alcol ha un effetto disidratante sulla bocca, riduce la produzione di saliva e può irritare le mucose già infiammate. In più, rallenta i processi di guarigione.

Cibi duri o croccanti

Pane tostato, croste di pizza, frutta secca, snack industriali: tutti alimenti che richiedono molta masticazione e rischiano di sollecitare le zone dolenti, aggravando il fastidio o causando microtraumi.

Cibi troppo caldi o troppo freddi

I denti sensibili temono gli sbalzi termici. Gelato, tè bollente o minestre fumanti possono provocare fitte dolorose. Meglio optare per temperature neutre.

Agrumi e cibi acidi

Arance, limoni, pomodori, aceto: tutti alimenti acidi che possono irritare le gengive e accentuare la sensibilità dentale. Anche i succhi di frutta industriali vanno evitati.

Spezie forti e cibi piccanti

Peperoncino, curry, senape e spezie intense possono creare una vera e propria sensazione di “fuoco” in bocca, aumentando il fastidio se ci sono afte o infiammazioni.

Comfort food per il tuo sorriso: cosa puoi mangiare

Fortunatamente, ci sono tanti cibi amici dei denti, perfetti per non rinunciare al gusto e allo stesso tempo rispettare il bisogno di delicatezza della bocca.

Tra i più consigliati:

  • Yogurt bianco senza zucchero: cremoso, fresco e lenitivo
  • Purea di verdure: zucca, patate o zucchine ben cotte
  • Pasta ben scolata, condita con olio e poco sale
  • Riso bollito o in brodo, facile da digerire e da masticare
  • Formaggi morbidi, come ricotta o crescenza
  • Uova strapazzate o sode, proteiche ma leggere
  • Mele cotte o omogeneizzati di frutta non acida
  • Frullati tiepidi, meglio se senza agrumi

Il trucco sta nel preferire cibi morbidi, non acidi, non troppo caldi né troppo freddi, e poveri di zuccheri.

Se hai tolto un dente, serve ancora più attenzione

Se il mal di denti è legato a un’estrazione del dente del giudizio, bisogna fare ancora più attenzione: la zona è delicata, vulnerabile e soggetta a infezioni o complicazioni se non trattata con cura.

In questi casi, è fondamentale scegliere alimenti che non richiedano masticazione, non si incastrino nella ferita e aiutino la cicatrizzazione.

Per chi ha appena affrontato un’estrazione, lo Studio Dentistico Lorello di Padova ha pubblicato una guida molto utile su cosa mangiare dopo l’estrazione del dente del giudizio: consigli pratici, alimenti ideali e suggerimenti per un recupero più rapido e sicuro.

Ascolta il tuo corpo (e i tuoi denti)

Il mal di denti non è solo una questione medica, ma può influire sulla qualità della vita, sull’umore e anche sull’alimentazione. Prendersi cura della propria bocca non significa solo curare il problema, ma anche evitare di aggravarlo con scelte sbagliate a tavola.

Se il dolore persiste, è sempre meglio consultare un dentista: in certi casi, solo un intervento professionale può risolvere il problema. Ma fino ad allora, scegliere bene cosa mangiare può fare davvero la differenza.

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