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Governo Meloni: i progressi per le donne e la società italiana

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Un bilancio dei progressi concreti e delle nuove opportunità per le donne italiane dal 2022 a oggi

Da quando Giorgia Meloni è al governo (prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio), l’Italia ha sperimentato alcuni cambiamenti importanti per le donne, sia dal punto di vista simbolico che pratico. Pur in presenza di critiche e limiti, si possono evidenziare risultati concreti soprattutto nella lotta alla violenza di genere, nella partecipazione al lavoro e nel riconoscimento di obiettivi sociali.


Una presenza femminile al vertice

La nomina di Giorgia Meloni come prima donna premier italiana ha un forte valore simbolico: rappresenta una rottura storica del “soffitto di cristallo” nella politica nazionale, un segnale importante per la partecipazione delle donne nei ruoli di potere. Questo tipo di leadership può avere effetti positivi sulla percezione delle opportunità nella società.


Contrasto alla violenza di genere: nuove norme e strumenti

Una delle novità legislative più rilevanti di questi anni è l’introduzione del reato di femminicidio come fattispecie autonoma nel codice penale, con pene più severe e una più chiara definizione delle situazioni che configurano la violenza contro donne. La misura è stata approvata dal Parlamento dopo l’ok in Consiglio dei Ministri e dalla Camera dei Deputati.

Inoltre, sono state introdotte misure più severe contro il revenge porn (la diffusione non consensuale di foto o video intimi) e altri reati sessisti online, con il chiaro intento di tutelare la dignità e la sicurezza delle donne anche nell’ambiente digitale.

La premier Meloni ha più volte sottolineato che la violenza contro le donne è un attacco alla libertà di tutti e ha annunciato incrementi strutturali nei fondi per centri antiviolenza, case rifugio e programmi di sensibilizzazione.

Link approfondimento reato di femminicidio:
Italia, il governo Meloni introduce il reato di femminicidio: approvato il disegno di legge


Occupazione femminile ai massimi storici

Un altro dato sottolineato dal governo è l’aumento del numero di donne occupate in Italia, che ha raggiunto livelli record in termini assoluti. Secondo dichiarazioni ufficiali, oltre 10 milioni di donne italiane lavorano oggi, il livello più alto mai registrato.

Questa crescita è stata collegata a misure per favorire l’equilibrio tra vita privata e lavoro, incentivi alle assunzioni e politiche di sostegno alla famiglia che mirano a ridurre la necessità di scegliere tra carriera e maternità.

Link approfondimento occupazione:
Record female employment makes me proud says Meloni” (ANSA English)


 Programmi UE per occupazione di giovani e donne

Un importante elemento di sostegno è arrivato anche dall’Unione Europea, che ha approvato 1,1 miliardi di euro di aiuti statali per l’occupazione di giovani e donne in Italia. Questo pacchetto prevede esenzioni contributive per le aziende che assumono con contratto permanente donne e under 35, con l’obiettivo di creare fino a 180.000 nuovi posti di lavoro.

📌 Link approfondimento aiuti UE:
➡️ “Jobs, EU approves Italy’s 1.1 billion in state aid for employment of under-35s and women


Consapevolezza pubblica e discorsi istituzionali

In occasioni simboliche come la Giornata internazionale della donna (8 marzo), il governo ha evidenziato l’importanza di combattere la violenza e di promuovere una maggiore partecipazione delle donne nella società e nel lavoro. Anche se molti osservatori sottolineano che restano sfide culturali e strutturali da affrontare, questi momenti contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sui diritti delle donne.

Restano comunque aperte sfide significative, come la parità retributiva, la cultura contro stereotipi e la conciliazione piena tra lavoro e vita familiare, temi su cui molte organizzazioni ed esperti chiedono ulteriori interventi e che comunque anche i Governi precedenti  ben poco hanno fatto per il cambiamento.

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