Gravita Zero: comunicazione scientifica e istituzionale

Votum: un ponte tra entità e scienza

Gravità Zero torna a parlare di Michela Alfè e Mauro Caccavale che hanno deciso di unire nuovamente arte e scienza sotto il titolo di VOTUM.

«Abbiamo voluto realizzare questo   lavoro spinti da  un’esigenza  personale, per ringraziare tutte  le persone che ci sono sempre vicine nella vita, sostenendoci »

Così hanno concluso l’evento lo scorso 13 novembre presso l’Atelier Controsegno di Pozzuoli (NA) che li ha ospitati per due settimane.

Chi sono Michela Alfè e Mauro Caccavale? Ecco una breve descrizione.

Mauro Caccavale e Michela Alfè , napoletani sono due ricercatori del CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche che coltivano la  passione  per  l’arte. Mauro, fisico e  sismologo appassionato di  fotografia  si è formato con il fotografo  Ugo Pons Salabelle.  Michela, chimico ha  studiato  pittura  con  l’artista  Tullia Matania. Hanno fondato  l’O-ring Art Studio nel  2011, esordendo  quello  stesso  anno  con il  progetto  di  fotografia  analogica Sovraimpressioni, selezionato  per  la mostra NICE (New Independent Curatorial Experience) Place tobe alla  decima  edizione di Paratissima (Torino  Esposizioni, 2014).

Il 2015  è  l’anno  della  prima personale con Heartquake, un lavoro  che integra  mappe  sismiche  e  cartografiche  con  antiche tecniche di stampa fotografica (cianotipia) ospitato nella chiesa seicentesca di San Biagio Maggiore in  via San Gregorio Armeno. Nello stesso anno presentano Materica, nelle cave di tufo della LAES – Napoli Sotterranea. Una mostra di macrofotografia che reinterpreta i nanomateriali avanzati di ultima generazione, alla ricerca di dettagli e immagini dal forte richiamo simbolico, esposta durante la ventinovesima edizione di Futuro Remoto e alla rassegna Come alla corte di Federico II al Centro Congressi dell’Ateneo fridericiano. Votum è un progetto di macrofotografia che combina insieme immagini cliniche con i modelli anatomici di terracotta e la anime di paglia provenienti dai laboratori artigianali San Gregorio Armeno, alla ricerca di un nuovo punto di vista sulla tradizione alla luce delle nuove conoscenze scientifiche.

Cos’è Votum?

Votum è l’ulteriore incontro tra arte e scienza che vede protagoniste per due settimane la tradizione e la fede verso un’entità esterna, visibile e intangibile. Votum è ispirata all’antica abitudine dei fedeli di dedicare, donare, elargire doni alle divinità in seguito ad una grazia ricevuta. Il tutto si basa sull’analisi, sulla ricerca di immagini eteree di TAC, risonanze magnetiche, ecografie e radiografie di diverse parti del corpo. Votum è la rielaborazione artistica di simboli molto diffusi nella cultura pagana esposti in molte chiese sotto forma di piccole riproduzioni in oro o argento di parti del corpo guarite grazie ad un intervento divino. Protagonisti sono stati i modellini anatomici in terracotta, rielaborati e riadattati, provenienti dai laboratori artigianali di San Gregorio Armeno – noto quartiere della città partenopea- .

L’evento si è concluso con la partecipazione del drammaturgo Egidio Carbone che ha letto un testo inedito dal titolo “ Snervamento”, una riflessione sulla condizione umana e i suoi drammi.
Chi è Egidio Carbone?

Egidio Carbone, drammaturgo, regista e attore debutta nel 2010 al Teatro di San Carlo di Napoli con La Bufaliera, un dramma in un atto unico tradotto in arabo da Mohamed Salmawy, Presidente dell’Unione degli Scrittori Egiziani e Segretario Generale dell’Unione degli Scrittori Arabi. In più di dieci anni di studio e ricerca ha formulato la Teoria dell’Attore Costitutivo, un lavoro di ricerca sull’azione immediata di mente e corpo ispirata al comportamento deformativo dell’acciaio sottoposto all’azione di forze esterne come modello di riferimento per l’attività dell’attore. Il problema della Fisica del materiale si è posto fin dai tempi di Aristotele, quando non c’era differenza fra materiale e struttura. Il primo a fare una nuova proposta è stato Vitruvio, ma la svolta si deve a Galileo il primo a ricorrere alla modellazione matematica per prevedere le risposte dei materiali i quali, sottoposti a sollecitazioni contenute, non conservano memoria delle azioni subite ma, in seguito ad azioni turbative, per rispettare il bilancio energetico, si comportano diversamente, restituendo l’azione subita. L’attore costitutivo è in grado di restituire completamente la propria esperienza rendendo, fisicamente, ciò che va oltre la Fisica stessa, in una sorta di nuova metafisica aristotelica. Presentata nel 2012 alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II e nel 2013 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli con la presenza in scena di Enzo Moscato, Eugenio Bennato, Francesco Paolantoni e Salvatore Cantalupo, ha trovato forma nelle sperimentazioni cinematografiche, o trascendenze, Guado (2014) e Calìgo (2016), prime due opere di una trilogia volta a dare forma all’intera Teoria.

Ancora una volta, l’O-ring Art Studio, sotto la guida di Veronica Longo, ha saputo organizzare, dar vita ad un nuovo inizio per l’arte, una svolta per la scienza, scrivendo una nuova pagina per Pozzuoli, per Napoli targata VOTUM.