Lunedì 11 maggio alle ore 11.30, nella Sala Piramide presso l’Unione Industriali di Torino (via Fanti 17), verrà presentato ufficialmente l’Osservatorio Regionale Piemonte dell’impatto del digitale su apprendimento e sviluppo cognitivo, una nuova piattaforma di cooperazione interistituzionale dedicata allo studio degli effetti delle tecnologie digitali sulle capacità cognitive e sul capitale umano.
Intervengono:
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Maurizio Marrone – Vicepresidente Regione Piemonte e Assessore Politiche Sociali Marco Gay – Presidente Unione Industriali Torino
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Maurizio Montagnese – Presidente Fondazione HPL e CPD
- Riccardo Petrignani – Amministratore Delegato SAA
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Felice Invernizzi – Governatore Distretto Rotary 2031
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Orazio Pirro – Responsabile Scientifico Fondazione HPL
- Paola De Vincentiis – Direttrice Dipartimento di Management Università di Torino
L’appuntamento vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e di quello produttivo.
L’iniziativa nasce in risposta alle ripercussioni sempre più critiche che la sfera digitale sta producendo sulla vita e sulla psicologia delle nuove generazioni – un tema di rilevanza crescente, come testimoniato anche dalle recenti condanne negli Stati Uniti a Meta e Google per aver indotto dipendenza dai social network tra i minori. L’Osservatorio si propone come uno strumento permanente di analisi, ricerca e supporto alle politiche pubbliche, probabilmente tra i primi nel suo genere a livello nazionale.
Il progetto è promosso da un’ampia rete istituzionale: Assessorato Politiche Sociali della Regione Piemonte, Distretto Rotary 2031, SAA – School of Management dell’Università di Torino, Dipartimento di Management dell’Università di Torino, Unione Industriali Torino, Confindustria Piemonte, Fondazione HPL e CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà.
L’Osservatorio opererà su più fronti: raccolta ed elaborazione di dati a livello regionale, costruzione di indicatori dedicati al capitale cognitivo, studi interdisciplinari e confronto con le migliori esperienze internazionali. Sul piano operativo, svilupperà linee guida per scuole, imprese e pubbliche amministrazioni, programmi strutturati di educazione digitale, iniziative formative per famiglie e insegnanti e progetti pilota sul territorio.
Un focus specifico sarà dedicato al cosiddetto “brain rot digitale”: l’insieme degli effetti cognitivi e comportamentali derivanti dall’esposizione prolungata a contenuti ad alta stimolazione e basso valore informativo, con possibili conseguenze quali la riduzione della capacità attentiva, l’impoverimento del pensiero critico e l’alterazione dei processi decisionali.
A garantire l’indipendenza e il rigore dell’Osservatorio sarà un Comitato Scientifico composto da esperti designati dagli enti partecipanti.