C’è qualcosa di profondamente triste nel fatto che il Papa pubblichi un’enciclica sull’intelligenza artificiale e dodicimila rispondano “grazie, arrivederci”.
Mica insulti, men che meno rivolte, e giammai meme blasfemi. No. Il più pusillanime dei gesti di chi non è capace di sostenere il dialogo: il ghosting!
Leggi anche sull’argomento: HABEMUS PROMP
Del resto Leone XIV è un Papa particolare. Meno sudamericano da abbraccio collettivo e più professore di matematica che ti corregge le parentesi in un integrale. Uno che, mentre mezzo mondo usa l’IA per farsi scrivere le mail passive-aggressive al capo, pubblica una enciclica intitolata “Magnifica humanitas”. Già il titolo non aiutava. Sembra più un convegno dell’Unione Industriali di Torino con buffet tiepido e badge al collo.
E infatti i social hanno reagito come reagisce il lettore medio che vede una novità con sospetto.
Dodicimila follower persi in un giorno. Che per un influencer normale sarebbe una tragedia, ma per il Vaticano resta comunque un dato molto cattolico: sofferenza, sacrificio e gente che sparisce senza spiegazioni.
La parte più divertente è che il Papa ha scritto contro il rischio di disumanizzazione provocato dagli algoritmi… e gli algoritmi hanno immediatamente risposto: “contenuto poco engaging”.
Probabilmente da qualche parte, nei server di X, un’intelligenza artificiale ha classificato l’enciclica come:
“Argomento: etica tecnologica.
Tono: apocalisse elegante.
Probabilità di viralità: inferiore a un tutorial sul bagnetto ai carlini.”
Ma c’è anche un altro dettaglio magnificamente mediterraneo: i follower persi soprattutto in Italia, Spagna e Portogallo. I popoli latini, appena sentono parole tipo “custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”, iniziano a cercare l’uscita di sicurezza. Troppo lungo. Troppo filosofico. Meglio: “5 trucchi per rizzare con ChatGPT”.
Bergoglio aveva un’altra presenza. Era il Papa che sembrava poter prendere il mate con te in stazione a Porta Nuova. Leone XIV invece comunica l’energia di un rettore del Politecnico che ti dice:
“L’anima è importante, ma avete consegnato il PDF in formato sbagliato.”
E poi bisogna capirli, questi social. Sono piattaforme abituate a contenuti veloci:
– video di gattini,
– complotti,
– ricette da 12 secondi,
In mezzo compare il Papa che invita a riflettere sulla dignità umana nell’epoca algoritmica. È come presentarsi al Kappa FuturFestival con un depliant sulla compostezza spirituale.
Però la scena resta meravigliosa. Il Vaticano che lancia l’allarme sull’intelligenza artificiale mentre probabilmente metà dei follower persi erano bot.
Il che significa che Leone XIV potrebbe essere il primo Papa della storia ad aver subito una secessione automatizzata di account fake.
Una roba molto contemporanea:
“Anche i bot ci hanno tolto il saluto.” E noi, con flemma sabauda, ringraziamo.