Il 5 marzo scorso, alla vigilia dell’8 marzo, il Palazzo della Regione Piemonte ha ospitato un confronto ampio e concreto sulla presenza femminile negli organi di governance. Federmanager Torino, con Federmanager Minerva Nazionale e la Consigliera di Parità della Regione, ha trasformato uno slogan in un percorso.
La Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Piemonte ha vissuto, giovedì 5 marzo 2026, un pomeriggio di dibattito intenso e plurale. Il Board Inclusion Panel – From Education to CdA, organizzato da Federmanager Torino in collaborazione con la Consigliera di Parità della Regione Piemonte e con il supporto di Federmanager Minerva Nazionale, ha rappresentato un momento di confronto dedicato ai temi della Diversity & Inclusion, alle competenze richieste nei ruoli apicali e alle prospettive di accesso ai Consigli di Amministrazione.
Non una cerimonia di principi condivisibili, ma un tentativo dichiarato di tradurre quei principi in strumenti operativi. La scelta della data — tre giorni prima dell’8 marzo — non era casuale: il messaggio era che la parità di genere nei luoghi dove si decide non è un tema celebrativo, ma una questione di qualità della governance.
Un ecosistema istituzionale inedito
Il progetto Board Inclusion Piemonte rappresenta un tassello strategico per rafforzare l’accesso delle donne ai Consigli di Amministrazione, promuovendo continuità di carriera, visibilità professionale e modelli di governance più inclusivi. In questo contesto si inserisce anche il percorso Women On Board (WOB), nato grazie alla collaborazione di una platea istituzionale ampia e qualificata composta da Federmanager, Federmanager Minerva, Manageritalia, AIDP e Hub del Territorio.
I saluti istituzionali
Ad aprire i lavori — e a moderare l’intero pomeriggio — è stata Valeria Volpi, membro del Consiglio Direttivo di Federmanager Torino e del Coordinamento di Federmanager Minerva Nazionale.
I saluti istituzionali sono arrivati anche da remoto: Donato Amoroso, Presidente di Federmanager Torino e da Maria De Renzis, Coordinatrice di Federmanager Minerva Nazionale, che insieme hanno portato il loro contributo in video, e Filomena D’Antini, Consigliera Nazionale di Parità, qui di seguito intervistati da ADI – Agenzia Digitale Italiana.
Amoroso ha ribadito l’impegno di Federmanager Torino nel costruire iniziative concrete che vadano oltre la retorica della parità, sottolineando come Board Inclusion Piemonte rappresenti un investimento sistemico nel talento manageriale del territorio. De Renzis ha inquadrato l’evento all’interno della visione nazionale di Federmanager Minerva: la rete Women On Board non è un progetto isolato, ma parte di una strategia organica per rendere il percorso verso i ruoli di governance accessibile, strutturato e misurabile in tutto il Paese.
Quanto a Filomena D’Antini, Consigliera Nazionale di Parità, anche la sua voce era già arrivata all’evento in modo indiretto: ADI – Agenzia Digitale Italiana, partner comunicativo dell’iniziativa, l’aveva intervistata pochi giorni prima, raccogliendo la sua posizione in anteprima.
D’Antini aveva ribadito la sua convinzione che la parità di genere nel lavoro non riguardi solo le donne, ma costituisca una questione economica, sociale e democratica, nella quale ogni avanzamento dell’occupazione femminile produce sviluppo, riduce la povertà e rafforza la coesione del Paese. Ha insistito sulla necessità di un approccio sistemico e multilivello, capace di incidere in modo duraturo sulla partecipazione femminile, sulla qualità dell’occupazione e sulla distribuzione equilibrata delle responsabilità familiari e professionali. Un messaggio che ha fatto da cornice ideale all’intera giornata.
Maria De Renzis, Coordinatrice di Federmanager Minerva Nazionale, ha spiegato come in 17 anni FederManager Minerva sia cresciuta fino a riunire oltre 6.700 donne manager attive in 37 province italiane, con Torino tra le realtà territoriali che fin dall’inizio hanno sostenuto con maggiore impegno la missione del gruppo. L’associazione promuove una carriera manageriale basata sul merito e su ambienti di lavoro inclusivi, valorizzando il talento femminile e dando voce alle sfide e alle aspettative delle donne manager. L’obiettivo è rafforzare la presenza femminile nei luoghi decisionali, superando stereotipi di genere. La vera sfida oggi è trasformare competenze e formazione in un accesso concreto ai consigli di amministrazione, anche attraverso iniziative e momenti di confronto tra imprese, istituzioni e reti professionali come Women on Board e il Board Inclusion Panel.
I risultati del progetto Women On Board in Piemonte
Sara Cirone, Coordinatrice nazionale di Women on Board, Membro dell’Esecutivo di Federmanager Minerva Nazionale, Consigliera nazionale AIDP e Presidente Hub del Territorio, ha presentato i risultati conseguiti in Piemonte nell’ambito del percorso formativo. Cirone ha insistito sul fatto che non si tratta solo di equilibrio numerico, ma di qualità delle decisioni e di visione strategica: una governance realmente sostenibile deve saper integrare esperienze plurali e sensibilità capaci di leggere la complessità del contesto. Il quadro normativo europeo di riferimento è preciso: la Direttiva 2022/2381 prevede che entro il 30 giugno 2026 il sesso sotto-rappresentato occupi almeno il 40% dei posti di amministratore senza incarichi esecutivi e almeno il 33% di tutte le posizioni di amministratore. Un obiettivo che — ha ricordato Cirone — richiede percorsi di preparazione seri e continuativi, non semplicemente adempimenti formali.
Dalla teoria alla pratica: il punto di vista territoriale
Rosa Giovetti, Coordinatrice territoriale di Federmanager Minerva Torino, ha portato la dimensione locale del problema. Nel suo intervento ha messo a fuoco i meccanismi concreti che rendono ancora difficile l’accesso delle donne ai CdA: reti professionali tendenzialmente chiuse, criteri di selezione informali, modelli di carriera costruiti su un’idea unica di percorso professionale. Ha evidenziato come il territorio piemontese stia sviluppando strumenti per rendere questi meccanismi più trasparenti e ha sottolineato che la vera inclusione si misura non sulla dichiarazione d’intenti, ma sulla capacità di mettere in campo protocolli verificabili e impegni misurabili.
Volpi, nelle sue riflessioni in apertura, aveva già posto le coordinate del pomeriggio con la stessa chiarezza: ha ribadito che escludere una pluralità di competenze ed esperienze dai luoghi decisionali impoverisce le organizzazioni nella loro capacità di interpretare il rischio, investire, innovare e costruire reputazione. Ha insistito sul fatto che questo confronto acquisisce un valore aggiunto proprio perché si svolge in una sede istituzionale forte, con attori del mondo manageriale, imprenditoriale e accademico seduti allo stesso tavolo: un segnale che non si sta parlando di un problema “di categoria”, ma di un interesse pubblico e di sistema.
La leadership femminile come valore strategico per l’impresa
Valeria Panini, Presidente AIDDA ETS Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta, ha affrontato il tema dal punto di vista imprenditoriale. Ha spiegato che nonostante si sia fatto molto per le donne nei ruoli di responsabilità, ci si trova ancora con un gap di genere importante e con ostacoli a volte più subdoli e meno riconoscibili, come stereotipi e tetti di cristallo. Panini ha ribadito la missione di un’associazione come AIDDA: ispirare le giovani imprenditrici e manager a credere nelle proprie capacità, creando spazi di confronto ad alto livello, liberi da pregiudizi. Ha sottolineato come la chiave del successo per le manager del futuro stia nell’ascolto e nel confronto reciproco, e come il dialogo tra generazioni sia fondamentale per coniugare il pensiero innovativo dei giovani con i valori profondi e l’esperienza delle donne consolidate nei ruoli di responsabilità.
Il quadro normativo e il Protocollo “NO Women NO Board”
La Prof.ssa Avv. Eva R. Desana, del Dipartimento di Giurisprudenza e del CIRSDe dell’Università di Torino, ha illustrato la Direttiva WOB europea e il Protocollo “NO Women NO Board”, strumenti normativi e volontari che possono agire da leva per accelerare il cambiamento. Il quadro accademico ha offerto al panel una base solida per ancorare il dibattito alla realtà regolamentare, evitando che il confronto restasse nel solo piano dei valori.
Marco Piccolo, CEO di Reynaldi Srl SB e Presidente della Commissione ESG di Confindustria Piemonte, ha portato la prospettiva del mondo industriale, illustrando le iniziative a sostegno delle donne nei CdA promosse nell’ambito dell’Unione Industriali di Torino. Il suo intervento ha rappresentato un segnale significativo: quando il tema della governance inclusiva entra nell’agenda ESG delle imprese, smette di essere una concessione e diventa una variabile di competitività.
Lorena Gurra, parte della short list Women On Board 2025, R&D Project Manager e protagonista del progetto TO_gether ON BOARD, ha portato la voce di chi il percorso formativo lo ha vissuto dall’interno, offrendo una testimonianza diretta del passaggio dall’educazione alla concreta candidatura per ruoli di governance.
I protagonisti del Board Inclusion Panel
Prima di tirare le somme, vale la pena fermarsi un momento sulla composizione del panel stesso: raramente un evento sul tema della governance inclusiva riesce a mettere insieme, in modo così equilibrato, tante provenienze diverse.
Attorno alla stessa agenda si sono ritrovati Valeria Volpi, del Consiglio Direttivo Federmanager Torino e del Coordinamento Federmanager Minerva Nazionale, inserita nella short list Women On Board 2025, che ha curato introduzione e moderazione dell’incontro.
Sono poi intervenuti con i saluti istituzionali da remoto Donato Amoroso, Presidente Federmanager Torino, e Maria De Renzis, Coordinatrice Federmanager Minerva Nazionale.
Filomena D’Antini, Consigliera Nazionale di Parità, ha portato il proprio contributo istituzionale attraverso un intervento anticipato in forma di intervista realizzata da ADI – Agenzia Digitale Italiana.
Il panel ha visto inoltre la partecipazione di Sara Cirone, Coordinatrice nazionale Women On Board, membro dell’Esecutivo Federmanager Minerva Nazionale, Consigliera nazionale AIDP e Presidente Hub del Territorio; Rosa Giovetti, Coordinatrice territoriale Federmanager Minerva Torino; Marco Piccolo, CEO di Reynaldi Srl SB e Presidente della Commissione ESG di Confindustria Piemonte; Valeria Panini, Presidente AIDDA ETS Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta; la Professoressa Avvocata Eva R. Desana del Dipartimento di Giurisprudenza e CIRSDe; Lorena Gurra, di TO_gether ON BOARD, inserita nella short list Women On Board 2025 e R&D Project Manager e Chiara Cerrato, Consigliera di Parità della Regione Piemonte, che ha affidato al pubblico le conclusioni finali.
La somma di questi contributi ha restituito un quadro più completo di quanto raramente accada in un singolo pomeriggio di lavori. È questa la misura più concreta del successo dell’iniziativa: non il numero dei presenti in sala, ma la qualità e la varietà di chi ha scelto di esserci.
Le conclusioni istituzionali
A chiudere i lavori è stata Chiara Cerrato, Consigliera di Parità della Regione Piemonte. Cerrato aveva già definito l’iniziativa come capace di mettere insieme molteplici visioni e professionalità, rimarcando come si trattasse di un ulteriore appuntamento in Regione nell’arco di poche settimane, esempio concreto di come la collaborazione istituzionale possa generare continuità e impatto. Nelle sue conclusioni ha ribadito che il tema dell’accesso femminile ai CdA riguarda la capacità delle organizzazioni di decidere meglio e di reggere nel tempo: quando le donne restano sottorappresentate nei ruoli apicali, raramente dipende da una carenza di competenze, e molto più spesso da barriere strutturali e culturali che è compito delle istituzioni contribuire a rimuovere.
Un appuntamento che guarda avanti
L’evento si è concluso alle 18:00 con un aperitivo di networking che ha trasformato il momento formale in un’occasione di dialogo diretto tra manager, imprenditori, accademici e istituzioni: esattamente il tipo di connessione che il progetto Board Inclusion Piemonte intende alimentare nel tempo.
Affrontare i temi della leadership femminile, della governance e dell’accesso ai Consigli di Amministrazione non significa limitarsi al solo ambito delle pari opportunità: è un tema di qualità delle decisioni, di tenuta delle organizzazioni nel tempo e, in ultima analisi, di competitività. È questo il messaggio che il Board Inclusion Panel ha consegnato a Torino — e, attraverso Federmanager Minerva, all’intero sistema manageriale italiano.
Promosso da Federmanager Torino, in collaborazione con la Consigliera di Parità della Regione Piemonte e con il supporto di Federmanager Minerva Nazionale.